{"id":31665,"date":"2026-02-13T12:32:24","date_gmt":"2026-02-13T11:32:24","guid":{"rendered":"https:\/\/rtsh.al\/rti\/it\/?p=31665"},"modified":"2026-02-13T09:05:15","modified_gmt":"2026-02-13T08:05:15","slug":"injac-zamputi-storico-ricercatore-critico-e-diplomatico-albanese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rtsh.al\/rti\/it\/injac-zamputi-storico-ricercatore-critico-e-diplomatico-albanese\/","title":{"rendered":"Injac Zamputi, storico, ricercatore, critico e diplomatico albanese"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Istituto di Storia ha commemorato oggi uno dei pi\u00f9 eminenti storici latinisti, Injac Zamputi.<\/p>\n<p>Nato il 12 febbraio 1910 a Scutari, con la sua fine critica sull\u2019arte e la letteratura, Zamputi riusc\u00ec a collocarsi accanto alle figure pi\u00f9 rilevanti del panorama culturale del secolo scorso.<\/p>\n<p>Frequent\u00f2 il Collegio Saveriano dei Gesuiti e prosegu\u00ec gli studi universitari a Trieste, dove la sua tesi di laurea ebbe come tema gli insediamenti veneziani nell\u2019Adriatico. Negli anni \u201930 lavor\u00f2 come insegnante di letteratura al Collegio Saveriano di Scutari e collabor\u00f2 con le riviste \u201cHylli i Drit\u00ebs\u201d e \u201cLeka\u201d. Si dedic\u00f2 anche alla creazione letteraria.<\/p>\n<p>Dopo la liberazione del Paese, insegn\u00f2 letteratura al liceo di Argirocastro. Con la fondazione dell\u2019Istituto delle Scienze a Tirana, fu chiamato a proseguire il suo lavoro scientifico, iniziato insieme a padre Zef Valentini subito dopo la laurea a Trieste in scienze politiche, con la tesi storica \u201cIl 700 veneziano e l\u2019Albania\u201d. Fu nominato ricercatore nel settore della storia medievale presso l\u2019Istituto di Storia.<\/p>\n<p>Grazie alla sua intuizione di storico, port\u00f2 nuove prove e scoperte nel campo amministrativo-storico riguardante l\u2019Albania sotto il dominio ottomano. Alla storia medievale dedic\u00f2 quarant\u2019anni di lavoro e ricerche appassionate, distinguendosi sempre per l\u2019alto livello scientifico.<\/p>\n<p>Tra i suoi primi lavori vi furono la decifrazione dell\u2019alfabeto del manoscritto dell\u2019Anonimo di Elbasan, la trascrizione e il commento dello stesso, la decifrazione di un alfabeto sconosciuto in una poesia di contenuto bektashiano del XIX secolo e la pubblicazione del libro \u201cGli sforzi degli albanesi per la libert\u00e0 e l\u2019indipendenza nei secoli XVI-XVII\u201d, tra gli altri.<\/p>\n<p>Il professor Zamputi rimase il pi\u00f9 grande conoscitore del latino medievale, trascrittore e interprete degli scritti dei secoli XIV-XVII, rivelando in essi i veri valori storici e nazionali del popolo albanese, pubblicati in una serie di opere di rilievo nel ciclo \u201cDocumenti per la storia dell\u2019Albania\u201d, talvolta come coautore e talvolta da solo, sempre capace di risolvere le questioni linguistiche e storiche pi\u00f9 complesse.<\/p>\n<p>Fu insignito dell\u2019Ordine \u201cEminente lavoratore della scienza e della tecnica\u201d.<\/p>\n<p>Injac Zamputi si spense il 28 febbraio 1998 a Tivoli, in Italia, e, secondo la sua ultima volont\u00e0, fu riportato a riposare per sempre in Albania (a Tirana), nel Paese al quale dedic\u00f2 la sua vita e la sua opera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Istituto di Storia ha commemorato oggi uno dei pi\u00f9 eminenti storici latinisti, Injac Zamputi. 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