{"id":39716,"date":"2026-10-14T18:02:48","date_gmt":"2026-10-14T16:02:48","guid":{"rendered":"https:\/\/rtsh.al\/rti\/it\/?p=39716"},"modified":"2026-10-14T17:32:52","modified_gmt":"2026-10-14T15:32:52","slug":"tirana-sale-la-tensione-durante-la-protesta-degli-studenti-incendi-e-scontri-con-la-polizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/rtsh.al\/rti\/it\/tirana-sale-la-tensione-durante-la-protesta-degli-studenti-incendi-e-scontri-con-la-polizia\/","title":{"rendered":"Tirana, sale la tensione durante la protesta degli studenti: incendi e scontri con la polizia"},"content":{"rendered":"<p>TIRANA \u2013 La protesta degli studenti a Tirana \u00e8 sfociata in nuovi episodi di violenza, con scontri tra manifestanti e forze dell\u2019ordine, danni a edifici e incendi che hanno coinvolto il Ministero dell\u2019Istruzione e una filiale bancaria. La situazione \u00e8 precipitata mercoled\u00ec 14 ottobre, durante la seconda giornata di mobilitazione, con migliaia di persone scese in piazza per denunciare le difficolt\u00e0 del sistema universitario, i costi dell\u2019istruzione superiore, le condizioni degli atenei, il sostegno economico agli studenti e le prospettive occupazionali dopo la laurea.<\/p>\n<p>Alcuni manifestanti hanno lanciato pietre contro l\u2019edificio del Ministero dell\u2019Istruzione, danneggiato le barriere metalliche e rovesciato cassonetti. Durante gli incidenti si sono sviluppati incendi presso il ministero e alcuni filiali di una banca. La polizia \u00e8 intervenuta con gas lacrimogeni e idranti per disperdere la folla e contenere gli scontri. Gli episodi si inseriscono in una pi\u00f9 ampia ondata di proteste anticorruzione che attraversa il Paese da maggio.<\/p>\n<p><strong>Il richiamo dell\u2019Unione europea: rispettare i diritti e indagare sugli abusi<\/strong><\/p>\n<p>Di fronte all\u2019escalation della violenza, la Delegazione dell\u2019Unione europea in Albania ha espresso preoccupazione per il deterioramento della situazione, richiamando tutte le parti al rispetto dei diritti fondamentali e alla riduzione delle tensioni.<\/p>\n<p>Nel suo intervento, la rappresentanza europea ha sottolineato che la libert\u00e0 di riunione e di espressione costituisce un diritto fondamentale e un valore essenziale dell\u2019Unione europea, che deve essere esercitato pacificamente.<\/p>\n<p>La Delegazione ha inoltre dichiarato di essere a conoscenza delle accuse relative a un presunto uso eccessivo della forza da parte della polizia nei confronti di manifestanti e giornalisti. Ha quindi chiesto che gli interventi delle forze dell\u2019ordine siano proporzionati, rispettosi dei diritti fondamentali e che gli episodi segnalati siano sottoposti con priorit\u00e0 a indagini.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abIncoraggiamo tutte le parti a ridurre le tensioni. Il dialogo costruttivo tra tutti gli attori coinvolti \u00e8 l\u2019unica strada da seguire\u00bb, \u00e8 il messaggio della rappresentanza europea, riportato dai media albanesi.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>L\u2019ambasciata britannica: il diritto di protesta non giustifica la violenza<\/strong><\/p>\n<p>Anche l\u2019Ambasciata britannica a Tirana \u00e8 intervenuta sulla situazione, richiamando l\u2019importanza di garantire il diritto di manifestare pacificamente e la libert\u00e0 di espressione, tutelati dalla Costituzione della Repubblica d\u2019Albania.<\/p>\n<p>Nella dichiarazione diffusa mercoled\u00ec, la rappresentanza diplomatica ha precisato che il diritto di protesta non pu\u00f2 essere invocato per legittimare atti di violenza o danneggiamenti ai beni pubblici e privati. Allo stesso tempo, ha sottolineato che le manifestazioni non devono essere affrontate con interventi sproporzionati da parte della polizia.<\/p>\n<p>L\u2019ambasciata ha rivolto un appello a tutte le parti affinch\u00e9 rispettino questi diritti e contribuiscano ad abbassare il livello di tensione.<\/p>\n<p>La <strong>posizione britannica<\/strong> richiama dunque un duplice principio: la necessit\u00e0 che le proteste si svolgano pacificamente e l\u2019obbligo delle forze dell\u2019ordine di agire nel rispetto della legge e in modo proporzionato.<\/p>\n<p><strong>La posizione degli Stati Uniti e la sicurezza nella capitale<\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 nella serata di marted\u00ec 13 ottobre, l\u2019Ambasciata degli Stati Uniti a Tirana aveva diffuso un avviso di sicurezza relativo alla protesta, segnalando che la manifestazione, inizialmente concentrata lungo Rruga e Durr\u00ebsit, vicino a piazza Sk\u00ebnderbej, era diventata violenta a causa del lancio di pietre.<\/p>\n<p>La <strong>rappresentanza statunitense<\/strong> aveva avvertito della possibilit\u00e0 che le proteste si estendessero alle aree e agli edifici governativi circostanti, con un possibile aumento della presenza della polizia, interruzioni del traffico, deviazioni e chiusure stradali. Aveva inoltre raccomandato al proprio personale di evitare le manifestazioni e invitato i cittadini a prestare attenzione alla sicurezza personale.<\/p>\n<p><strong>Condanna degli atti di vandalismo contro la sede diplomatica della Santa Sede<\/strong><\/p>\n<p>Gli incidenti hanno coinvolto anche la sede della Nunziatura apostolica a Tirana. Il <strong>Ministero albanese per l\u2019Europa e gli Affari<\/strong> esteri ha condannato gli atti di vandalismo verificatisi durante la protesta di marted\u00ec, compresa la rimozione della bandiera della Santa Sede.<\/p>\n<p>Il ministero ha ricordato che l\u2019inviolabilit\u00e0 e la dignit\u00e0 delle missioni diplomatiche rappresentano un obbligo fondamentale, previsto dalla legislazione albanese e dal diritto internazionale. Ha inoltre chiesto che i responsabili degli atti illegali siano identificati e chiamati a risponderne davanti alla giustizia.<\/p>\n<p>La reazione delle autorit\u00e0 albanesi si accompagna alla richiesta di garantire la sicurezza delle sedi diplomatiche presenti nel Paese.<\/p>\n<p><strong>Il governo condanna le violenze e richiama al rispetto della legge<\/strong><\/p>\n<p>Anche il governo albanese ha condannato gli episodi di violenza. La vicepremier <strong>Albana Ko\u00e7iu<\/strong> ha ribadito che il diritto di manifestare non pu\u00f2 diventare un pretesto per atti di vandalismo e distruzione, invitando gli studenti e i cittadini a prendere le distanze dalle condotte violente.<\/p>\n<p>Il ministro dell\u2019Interno <strong>Ervin Demo<\/strong> ha espresso preoccupazione per gli episodi verificatisi davanti al Ministero dell\u2019Istruzione e per le persone rimaste ferite, tra cui studenti, cittadini, giornalisti e agenti di polizia. Ha affermato che le istituzioni competenti dovranno verificare le informazioni e accertare le responsabilit\u00e0 sulla base delle prove.<\/p>\n<p>Demo ha inoltre sottolineato che il diritto alla protesta pacifica deve essere garantito, ma che anche l\u2019operato delle forze dell\u2019ordine e le eventuali accuse di uso illegittimo o sproporzionato della forza devono essere esaminati in modo imparziale.<\/p>\n<p>La giornata del 14 ottobre lascia quindi aperte due questioni centrali: la risposta alle rivendicazioni degli studenti e la necessit\u00e0 di fare piena luce sugli episodi di violenza, sui danni provocati e sulle accuse relative all\u2019intervento della polizia. I richiami delle rappresentanze internazionali convergono sulla necessit\u00e0 di ridurre le tensioni, tutelare le libert\u00e0 fondamentali e favorire il dialogo, affinch\u00e9 la protesta possa proseguire senza ulteriori scontri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TIRANA \u2013 La protesta degli studenti a Tirana \u00e8 sfociata in nuovi episodi di violenza, con scontri tra manifestanti e forze dell\u2019ordine, danni a edifici e incendi che hanno coinvolto il Ministero dell\u2019Istruzione e una filiale bancaria. 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