Bilancio sulle proteste in Albania

Sono 89 le persone che hanno ricevuto assistenza sanitaria dopo le proteste di ieri in Albania, tra cui 61 agenti di polizia, 18 manifestanti e 10 pazienti assistiti presso il Centro ospedaliero universitario “Madre Teresa” di Tirana (QSUT). Il bilancio è stato reso noto dal Ministero della Salute, sulla base delle informazioni fornite dall’Ospedale universitario di Traumatologia e dal QSUT.
La maggior parte dei feriti è stata dimessa
Secondo le autorità sanitarie, la maggior parte delle persone coinvolte ha ricevuto le cure mediche necessarie ed è stata dimessa con le indicazioni dei medici.
Al momento, presso l’Ospedale universitario di Traumatologia sono ancora ricoverati quattro agenti di polizia e due manifestanti, che continueranno a essere assistiti dal personale sanitario.
Tre persone dovranno essere sottoposte a interventi
Altre tre persone, un manifestante e due agenti di polizia, dovrebbero essere sottoposte a interventi medici. Secondo le informazioni ufficiali, tutti e tre sono coscienti e in buone condizioni di salute.
Nessun ferito ancora in cura al QSUT
Al Centro ospedaliero universitario “Madre Teresa”, i dieci pazienti sono stati assistiti dai reparti di Emergenza multidisciplinare, Chirurgia plastica e trattamento delle ustioni e Oculistica.
Dopo essere stati sottoposti alle valutazioni mediche e aver ricevuto le cure necessarie, tutti sono stati dimessi con le raccomandazioni dei medici.
Le autorità sanitarie precisano che, al momento, non risultano persone ferite ancora in cura presso il QSUT.
Il bilancio sanitario arriva dopo una giornata di proteste caratterizzata da episodi di violenza e scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, nel quadro della mobilitazione studentesca che interessa Tirana e altre città del Paese.



