Igli Hasani: «Soluzioni giuste e sostenibili per il nostro interesse comune»

In vista della sua visita ufficiale ad Atene prevista per il 3 giugno, il Ministro per l’Europa e gli Affari Esteri dell’Albania, Igli Hasani, ha rilasciato un’intervista esclusiva al quotidiano greco TA NEA, nella quale ha affrontato i temi chiave delle relazioni tra i due Paesi, compresa la delicata questione della delimitazione delle zone marittime, e ha ribadito l’impegno del governo albanese nel promuovere un dialogo costruttivo.
La delimitazione delle zone marittime sarà al centro del suo incontro con il collega greco Giorgos Gerapetritis? È previsto che, come concordato nel 2020, la questione venga portata davanti alla Corte Internazionale dell’Aja?
Hasani: Il governo albanese rimane aperto e pienamente impegnato a promuovere il dialogo su tutte le questioni bilaterali ancora aperte. Partecipiamo a queste discussioni con spirito di reciproco rispetto, con l’obiettivo di trovare soluzioni giuste e durature che riflettano l’interesse comune a mantenere buone relazioni di vicinato e stabilità regionale. Crediamo fermamente che, attraverso un dialogo continuo e una cooperazione costruttiva, sia possibile affrontare tutte le questioni nel rispetto delle norme internazionali, tenendo conto dei profondi legami storici e della vicinanza geografica che uniscono i nostri popoli da generazioni.
Quali altre questioni irrisolte vede nelle relazioni bilaterali tra Albania e Grecia? Intende sollevarle durante la visita?
Hasani: Le relazioni tra Albania e Grecia devono continuare a svilupparsi in uno spirito positivo e progressivo, radicate nel nostro partenariato strategico e nella stretta collaborazione all’interno della NATO, nonché nelle nostre comuni aspirazioni europee. La Grecia rimane un partner importante per l’Albania. I nostri popoli hanno vissuto fianco a fianco per secoli, condividendo confini, esperienze e scambi culturali e sociali innumerevoli. Questa vicinanza ha creato un legame umano profondo che va oltre la politica e sottolinea l’importanza di risolvere tutte le questioni aperte tramite il dialogo. La mia visita ad Atene rappresenta un’opportunità per costruire su queste basi e riaffermare il nostro impegno congiunto per un dialogo aperto, costruttivo e continuo.
In quali ambiti avete ricevuto maggiore supporto dalla Grecia negli ultimi anni? E quali nuovi settori di cooperazione vorreste sviluppare in questo mandato?
Hasani: Albania e Grecia godono di una solida cooperazione in diversi settori. Apprezziamo particolarmente il sostegno a lungo termine della Grecia al processo di integrazione europea dell’Albania, così come la collaborazione in energia, commercio, iniziative regionali e piattaforme multilaterali. Guardando avanti, vediamo un grande potenziale per approfondire ulteriormente questa cooperazione, non solo nel contesto europeo ma anche in ambiti quali infrastrutture, energie rinnovabili e scambi interculturali. Il sostegno continuo della Grecia sarà fondamentale mentre lavoriamo per avvicinare i nostri Paesi e società.
Ritiene realistico che l’Albania possa entrare nell’UE entro il 2030? Quali sono le priorità per i prossimi anni?
Hasani: L’Albania è saldamente sulla strada dell’adesione all’UE. Dopo importanti riforme, ci troviamo ora in una fase decisiva del processo di adesione, con quattro gruppi di capitoli negoziali già aperti. I progressi in aree chiave quali lo stato di diritto, la governance democratica e l’amministrazione pubblica hanno posto solide basi. Restiamo impegnati ad accelerare le riforme, in particolare per quanto riguarda l’integrità del potere giudiziario, la modernizzazione economica e il rafforzamento delle istituzioni. Il nostro obiettivo è avviare presto la chiusura dei capitoli e completare le negoziazioni entro il 2027, preparando così l’Albania per l’adesione entro il 2030. Sebbene il percorso sia impegnativo, offre un quadro trasformativo per modernizzare le istituzioni e l’economia e per rafforzare una società democratica stabile. Più di due decenni dopo la dichiarazione di Salonicco, è tempo di dare nuova spinta al processo di allargamento, non solo per l’Albania ma per l’intero Balcani occidentali — una strategia vantaggiosa sia per l’UE che per la regione.
Come spiega l’ampio sostegno ottenuto da Edi Rama dagli albanesi residenti in Grecia alle elezioni dell’11 maggio?
Hasani: Il forte supporto da parte degli albanesi in Grecia riflette la loro fiducia costante nella leadership del Primo Ministro Rama, nell’impegno del governo per riforme essenziali e nella nostra visione condivisa per il futuro europeo dell’Albania. Questo dimostra anche il legame duraturo tra la diaspora e i progressi democratici e di sviluppo del nostro Paese. /tanea.gr




