RTSH.al

L’UE chiede all’Albania una riforma elettorale completa entro il 2026: “Inclusione dell’opposizione e dialogo politico essenziali”

Il rappresentante dell’Unione Europea in Albania, l’ambasciatore Silvio Gonzato, ha ribadito l’importanza cruciale di una riforma elettorale inclusiva, trasparente e condivisa, come parte integrante del percorso dell’Albania verso l’adesione all’UE. In un’intervista rilasciata al programma “Ekspres” di RTSH, Gonzato ha sottolineato che la classe politica albanese deve adottare tutte le raccomandazioni dell’OSCE/ODIHR formulate fino a oggi, incluse quelle derivanti dalle recenti elezioni municipali dell’11 maggio.

“Ci sono problemi noti che si ripetono dal 2021: trasparenza nei finanziamenti elettorali, regolamentazione dei media online e uso improprio delle risorse pubbliche. La riforma elettorale deve affrontare tutte queste criticità”, ha dichiarato Gonzato, aggiungendo che l’Albania ha preso un impegno formale nel quadro del suo piano d’azione per lo stato di diritto di completare questa riforma entro il 2026.

L’ambasciatore ha sottolineato che l’UE sostiene pienamente le analisi tecniche dell’OSCE/ODIHR e ha chiarito alcuni fraintendimenti legati al suo commento sulle elezioni del maggio 2025, affermando di essere stato citato fuori contesto.

“La posizione dell’UE è chiara: ci atteniamo alle valutazioni dell’OSCE/ODIHR. Le conclusioni preliminari indicano che non c’è stata una reale parità di condizioni durante le elezioni e che sono emerse diverse criticità”, ha spiegato Gonzato.

Un processo inclusivo con tutte le forze politiche

Un punto chiave del messaggio europeo è la necessità di un dialogo politico ampio e costruttivo, che coinvolga anche le forze di opposizione. Gonzato ha evidenziato che l’adesione all’UE non può e non deve diventare uno strumento di battaglia partitica, ma restare un obiettivo strategico condiviso da tutte le forze del Paese.

“L’adesione all’Unione Europea è una priorità nazionale, sostenuta dalla stragrande maggioranza dei cittadini albanesi. Le riforme devono essere frutto di confronto, apertura e inclusività. Solo così si garantirà un impatto reale e positivo per il popolo albanese”, ha detto l’ambasciatore.

Con l’orizzonte del 2026 ben chiaro, Bruxelles attende ora segnali concreti da Tirana: la credibilità del percorso europeo dell’Albania passerà anche dalla qualità e trasparenza delle sue riforme democratiche, a partire proprio da quella elettorale.

Të ngjashme

RTI