Mihal Grameno, figura di spicco del patriottismo

Il 5 febbraio 1931 morì Mihal Grameno. Fu uno dei più attivi sostenitori della causa nazionale, combattente con la banda di Çerçiz Topulli, giornalista, editore e scrittore.
Mihal Grameno nacque il 13 gennaio 1871 a Korçë. Dopo aver studiato nella città natale, nel 1885 emigrò in Romania. A Bucarest si legò al movimento nazionale albanese e nel 1889 fu eletto segretario dell’Associazione “Drita”.
Nel 1907 si unì alla banda di Çerçiz Topulli e partecipò all’uccisione del vescovo greco presso Guri i Cjapit, per vendicare il sangue di Spiro Kosturi, ucciso dai greci a Salonicco.
Come giornalista rese possibile il resoconto dello scontro della banda a Mashkullorë. Nello stesso anno, a novembre, rappresentò il Club di Korçë al Congresso di Manastir. Nel 1909 fondò a Korçë la Lega Ortodossa e curò la rivista quindicinale con lo stesso nome, pubblicata tra il 1909 e il 1910. Mihal Grameno fu arrestato nel 1910 dalle autorità ottomane per la sua attività nel giornale “Bashkimi i Kombit”.
Durante le rivolte del 1911, Grameno svolse il ruolo di collegamento tra i gruppi delle bande nelle regioni albanesi e i leader del movimento nazionale a Istanbul, per coordinare le insurrezioni.
Il 1º febbraio 1911 iniziò a pubblicare un altro giornale: il settimanale “Koha”, di cui fu anche redattore, dapprima edito a Korçë e successivamente a Jamestown, New York, dove visse dal 1915 al 1919.
Tornò in Europa per rappresentare il Partito Politico degli albanesi-americani alla Conferenza di Pace di Parigi e come corrispondente del giornale “Albania”, pubblicato da A. G. Naçe a New York.
Dopo un anno tornò in Albania. Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale fu costretto a partire per gli Stati Uniti, dove continuò a lavorare per la causa nazionale fino al 1920, quando rientrò in patria. Malato e deluso, si ritirò dalla vita sociale. Morì a Korçë il 5 febbraio 1931.
Per i suoi meriti speciali a favore della patria e della causa albanese, gli è stato conferito il titolo di “Eroe del Popolo”.




