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Giuseppe Schirò, il poeta arbëreshe che fece dialogare Italia e Albania

Nel panorama culturale che ha accompagnato la nascita dell’Albania moderna, c’è un nome che racconta meglio di altri il legame profondo tra le due sponde dell’Adriatico: quello di Giuseppe Schirò, noto in albanese come Zef Skiroi. Poeta, linguista, pubblicista e storico, fu una delle voci più autorevoli della cultura arbëreshe e uno dei protagonisti della Rilindja, il Risorgimento albanese.

Le radici arbëreshe

Schirò nacque nel 1865 a Piana degli Albanesi, in Sicilia, uno dei centri più importanti della comunità arbëreshe, i discendenti degli albanesi che, nei secoli passati, trovarono rifugio in Italia e hanno conservato fino a oggi lingua, riti e tradizioni. Cresciuto in questo ambiente, Schirò fece dell’identità albanese il centro della propria vita intellettuale, contribuendo a mantenere vivo il legame tra gli arbëreshë e la madrepatria.

Il primo cattedratico di albanese in Italia

Il suo percorso accademico segnò una tappa storica: Schirò fu il primo professore universitario in Italia della cattedra di lingua e letteratura albanese, istituita presso l’Istituto Orientale di Napoli, di cui fu anche direttore. Un riconoscimento importante per una lingua e una cultura che, fino ad allora, avevano trovato poco spazio nelle istituzioni accademiche.

Poeta, studioso, intellettuale

Considerato il maggior rappresentante della tradizione culturale e letteraria albanese di Sicilia, Schirò fu autore di numerose opere accolte con favore da critica e pubblico. Accanto all’attività poetica, condusse importanti ricerche nel campo delle tradizioni letterarie popolari e della dialettologia, raccogliendo e studiando un patrimonio orale che rischiava di andare perduto.

Un ponte per la causa albanese

Il contributo di Schirò andò ben oltre la letteratura. Partecipò attivamente alle lotte per l’emancipazione albanese, al fianco delle élite intellettuali del tempo, e diede un apporto determinante alla Rilindja e al cammino verso l’indipendenza dell’Albania. Fu inoltre un efficace ambasciatore dell’idea nazionale albanese negli ambienti culturali e politici italiani, contribuendo a far conoscere la causa albanese oltre i confini dei Balcani.

L’eredità

Schirò morì a Napoli nel 1927. Il suo nome è rimasto legato alla memoria della comunità arbëreshe: a lui è intitolata la Biblioteca comunale di Piana degli Albanesi, luogo simbolo di quella cultura che per tutta la vita ha studiato, difeso e raccontato.

La figura di Giuseppe Schirò resta oggi un esempio di come la cultura possa costruire ponti tra popoli: siciliano e albanese insieme, fu davvero un cittadino di due mondi.

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