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Eqrem Çabej: l’architetto degli studi albanologici e della storia della lingua albanese

Eqrem Çabej (1908–1980) rimane una delle figure più illustri e uno dei più importanti studiosi albanesi del XX secolo. Attraverso un’attività scientifica durata oltre cinquant’anni, pose solide basi metodologiche per lo studio della lingua, della storia, del folklore e della cultura albanese.

Formazione europea e primi passi

Nato nel 1908, Çabej ricevette la sua prima istruzione a Gjirokastër. La sua formazione accademica assunse una dimensione europea grazie agli studi compiuti in Austria:

  • Scuola superiore: completò gli studi secondari a Klagenfurt.
  • Istruzione universitaria: studiò linguistica comparata indoeuropea e albanologia presso l’Università di Graz e successivamente all’Università di Vienna.
  • Titolo accademico: conseguì il dottorato in Filosofia a Vienna nel 1933.

Dopo il ritorno in patria, lavorò come insegnante di lingua e letteratura albanese nelle scuole secondarie di Scutari, Elbasan, Gjirokastër e Tirana.

L’attività in Italia e il ritorno in patria

Negli anni Quaranta, Çabej fu inviato a Roma per lavorare all’Atlante linguistico albanese delle comunità arbëreshë d’Italia. In questo periodo mise in evidenza il fondamentale ruolo culturale della comunità arbëreshë, affermando:

«Gli Arbëreshë non sono stati soltanto uomini d’armi, né uomini di avventure militari, come una storiografia tendenziosa ha spesso cercato di presentarli. Al contrario, oltre a essere soldati, sono stati anche uomini di cultura. Dalle loro comunità sono emerse personalità illustri, che hanno reso onore sia alla patria dei loro antenati sia alla loro nuova patria.»

Nel 1944 fece ritorno definitivo in Albania per contribuire alla costruzione delle istituzioni educative e scientifiche del Paese.

Carriera accademica e contributo scientifico

Eqrem Çabej fu tra i primi docenti dell’Istituto Pedagogico Superiore biennale e, con la fondazione dell’Università di Tirana, riprese l’insegnamento delle discipline “Storia della lingua albanese” e “Fonetica storica dell’albanese”.

Fu membro fondatore dell’Accademia delle Scienze d’Albania, componente del suo Presidium e ricercatore presso l’Istituto di Linguistica e Letteratura fino alla fine della sua vita. I principali ambiti della sua attività scientifica comprendono:

  1. L’autoconia degli Albanesi: studiò e sostenne, sulla base di argomentazioni linguistiche e storiche, l’origine degli Albanesi e la loro continuità nelle terre d’origine.
  2. Standardizzazione e lessicografia: contribuì in modo determinante alla standardizzazione della lingua albanese e fu uno dei principali responsabili della realizzazione del Dizionario della lingua albanese.

Le opere principali

Tra le sue pubblicazioni e i suoi studi più importanti, che costituiscono un patrimonio scientifico di grande valore, si ricordano:

  • “Studi etimologici nel campo della lingua albanese”, opera monumentale dedicata all’origine, alla struttura e all’evoluzione delle parole dell’albanese.
  • “Il Messale di Gjon Buzuku”, edizione critica scientifica del più antico testo scritto in lingua albanese.
  • “Studi di fonetica storica della lingua albanese”, “Storia della lingua albanese” e “Linguistica e folklore”.

Riconoscimenti e eredità

Eqrem Çabej morì a Roma il 13 agosto 1980. Per la sua attività scientifica fu insignito del Premio della Repubblica di primo grado e, dopo la morte, del prestigioso titolo “Onore della Nazione”.

La sua visione del ruolo della lingua è racchiusa in una delle sue affermazioni più celebri:

«Una nazione senza lingua è una nazione senza anima.»

 

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