Si commemora lo storico ritorno di Scanderbeg in Albania

Il 3 novembre 1443 segna uno dei momenti più importanti della storia albanese: Giorgio Castriota Scanderbeg si separò dall’esercito ottomano e fece ritorno in patria, dando inizio a un nuovo capitolo di resistenza contro l’Impero Ottomano.
Durante il suo soggiorno a Niš, Scanderbeg abbandonò l’esercito ottomano e, accompagnato da 300 cavalieri, si diresse verso Kruja. Il suo ritorno segnò l’inizio dell’organizzazione della resistenza albanese, che avrebbe assunto una dimensione più ampia negli anni successivi.
Cresciuto ed educato alla corte ottomana, Giorgio Castriota Scanderbeg tornò nelle sue terre per riprendere il controllo del principato di famiglia e unire i principi albanesi nella lotta contro gli Ottomani.
Il 28 novembre 1443, Skanderbeg prese il controllo di Kruja e issò la bandiera dei Kastrioti nel castello. Pochi mesi dopo, il 2 marzo 1444, nell’Assemblea di Lezha, i principi albanesi si unirono in un’alleanza politico-militare per opporsi all’espansione ottomana.
Per 25 anni, fino alla sua morte il 17 gennaio 1468, Scanderbeg guidò la resistenza albanese, diventando una delle figure più riconoscibili della storia medievale e un simbolo di resistenza anche nella memoria storica europea.




