Riprendono le ricerche archeologiche a Gajtan

Nel villaggio di Gajtan, nei pressi dell’omonima grotta, sono riprese per il secondo anno consecutivo le ricerche archeologiche nell’ambito del progetto “Gajtan, ricerca archeologica paleolitica in Albania”.
Il progetto è diretto dall’archeologo Rudens Ruka ed è frutto di una collaborazione interistituzionale tra l’Istituto di Archeologia e diverse istituzioni di ricerca scientifica francesi.
Il villaggio di Gajtan si trova a est/sud-est della città di Scutari, a seconda del punto di riferimento e del percorso utilizzato. La fortificazione illirica conosciuto come Qyteza e Gajtanit, un insediamento dell’età del ferro, sorge su una collina a nord-est del villaggio di Gajtan, a circa 5 km a est di Scutari.
La fortificazione, costituita da mura di cinta in pietra, è stata dichiarata Monumento Culturale di Categoria I.
La Direzione Regionale per i Beni Culturali di Scutari ha annunciato che l’attenzione si concentrerà sul settore centrale della grotta, nella sua parte superiore e crollata, precisamente nell’area in cui gli scavi degli anni ’80, condotti da Anton Fistani, furono interrotti. La metodologia di lavoro consiste nella rimozione dei depositi strato per strato, con l’obiettivo di recuperare la microfauna e diversi indicatori ambientali.
Attraverso interventi sul campo e il coinvolgimento nel processo di ricerca, il progetto mira a stimolare l’interesse e l’attenzione verso l’archeologia paleolitica in Albania.
Si prevede che questa campagna contribuirà a creare un panorama più completo del potenziale paleolitico dell’area di Gajtan, aiutando a identificare e selezionare le aree prioritarie per la ricerca archeologica nel 2027.




