Il Presidente Begaj chiede il dialogo: “La violenza non può mai essere la soluzione”

Il Presidente della Repubblica, Bajram Begaj, ha reagito alle proteste e agli atti di violenza degli ultimi giorni, invitando i cittadini e le parti interessate a scegliere il dialogo e la prudenza.
In un videomessaggio, il capo dello Stato ha sottolineato che la voce di ogni cittadino, in particolare quella dei giovani, deve essere ascoltata, ma ha ribadito che la violenza non può essere la via per risolvere i problemi.
Begaj ha fatto appello alla calma, al rispetto dell’ordine costituzionale e al coinvolgimento di tutte le parti in un processo di dialogo nell’interesse dei giovani e dell’Albania.
Cari cittadini,
L’Albania è la nostra patria comune. È la casa di tutti.
Ho seguito con rammarico le proteste, le rivendicazioni, ma anche gli atti di violenza degli ultimi due giorni.
La voce di ogni cittadino merita di essere ascoltata, soprattutto quella dei giovani, che rappresentano la speranza e il futuro del nostro Paese. Questo non può e non deve essere messo in discussione da nessuno.
Ma la violenza non è e non potrà mai essere la soluzione. Danneggia la società, mina la sicurezza dei cittadini e polarizza la convivenza democratica. In questi momenti, il nostro Paese ha bisogno di calma, responsabilità e dialogo. È necessario che le divergenze non ci dividano, ma ci incoraggino ad ascoltarci reciprocamente e a trovare soluzioni nell’interesse dei cittadini e dell’Albania.
Invito tutti alla prudenza, ad evitare la violenza e a non permettere che le tensioni compromettano l’ordine costituzionale e la stabilità del Paese. Incoraggio le forze dell’ordine nel loro compito estremamente delicato e auguro una pronta guarigione a tutti i feriti, agenti di polizia e manifestanti.
Con la responsabilità e i doveri che la Costituzione mi conferisce, resto aperto a chiunque desideri uno spazio di dialogo e comprensione, così come invito tutti gli attori coinvolti a impegnarsi nel dialogo e nella cooperazione, per il bene dei giovani, per il bene dell’Albania.



