Proteste a Tirana, il capo della polizia: «Feriti 71 agenti, la legge sarà applicata senza eccezioni»

Il direttore generale della Polizia di Stato albanese, Skënder Hita, ha dichiarato che le forze dell’ordine continueranno a garantire la sicurezza dei cittadini e ad applicare la legge, dopo tre giorni di proteste violente nella capitale Tirana.
Nel corso di una conferenza stampa, Hita ha riferito che 71 agenti sono rimasti feriti, alcuni dei quali in modo grave, durante gli scontri caratterizzati da incendi, attacchi alle forze dell’ordine e danneggiamenti.
Il capo della polizia ha ribadito che il diritto costituzionale a manifestare pacificamente è garantito a tutti, compresi studenti e forze politiche, ma ha sottolineato che tale diritto non può giustificare atti di violenza o la distruzione di proprietà pubbliche e private.
Hita ha inoltre respinto le accuse di coinvolgimento politico delle forze dell’ordine, affermando che la Polizia di Stato opera esclusivamente al servizio della legge e dei cittadini. Secondo i dati forniti, tra le persone fermate nelle prime due notti di proteste, soltanto una minoranza sarebbe risultata composta da studenti.
Il direttore generale ha rivolto un appello anche a genitori, insegnanti e docenti universitari, invitandoli a impedire il coinvolgimento dei giovani e dei minorenni in azioni illegali. Ha inoltre sostenuto che i manifestanti mascherati responsabili degli attacchi non rappresenterebbero gli studenti, attribuendo il loro coinvolgimento a soggetti legati all’organizzazione delle proteste.
Infine, Hita ha espresso il proprio sostegno agli agenti impegnati sul campo, esortandoli ad agire con professionalità, autocontrollo e determinazione. Ai responsabili degli episodi violenti ha rivolto un messaggio fermo: le istituzioni e i cittadini saranno protetti e la legge verrà applicata senza eccezioni.



