Future2Tech 2026, tecnologia e innovazione al centro del confronto in Albania

Istituzioni, imprese, startup e rappresentanti dell’ecosistema tecnologico si riuniscono a Tirana. Per la prima volta presenti anche aziende francesi e ceche interessate al mercato e ai talenti albanesi.
Si è aperta l’edizione 2026 di Future2Tech, una delle principali piattaforme dedicate a tecnologia, innovazione e imprenditorialità in Albania. La manifestazione riunisce in un unico spazio istituzioni pubbliche, aziende, imprenditori e operatori dell’ecosistema tecnologico.
Alla cerimonia di apertura hanno partecipato la ministra dell’Economia e dell’Innovazione Delina Ibrahimaj, il ministro dell’Interno Ervin Demo, il viceministro dell’Ambiente Gent Gazheli e il direttore generale dell’Autorità nazionale per la sicurezza cibernetica, Bledar Kazia.
Francia e Repubblica Ceca, per la prima volta al Future2Tech
Nel suo intervento, Ibrahimaj ha sottolineato la presenza, per la prima volta, di aziende francesi e ceche, attraverso stand organizzati dalle rispettive ambasciate.
«Per la prima volta al Future2Tech abbiamo quest’anno uno stand dell’Ambasciata francese con aziende francesi che hanno espresso interesse a venire in Albania», ha dichiarato la ministra, sottolineando anche la partecipazione di imprese ceche interessate a investire, lavorare e sviluppare talenti nel Paese.
Secondo Ibrahimaj, la presenza internazionale rappresenta un segnale dell’interesse crescente verso l’ecosistema albanese dell’innovazione.
La ministra ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione tra imprese e giovani, soprattutto per sviluppare le competenze richieste da un mercato del lavoro sempre più condizionato dall’evoluzione tecnologica.
Sicurezza e tecnologia, le priorità del Ministero dell’Interno
Il ministro dell’Interno Ervin Demo ha indicato la tecnologia come una delle priorità del dicastero, sottolineando il ruolo di Future2Tech nel mettere in relazione imprese, innovazione e istituzioni.
Secondo Demo, la Polizia di Stato albanese utilizza già tecnologie avanzate in diversi ambiti, tra cui telecamere intelligenti, laboratori scientifici, sicurezza cibernetica, identità digitale sicura e sistemi avanzati.
Il ministro ha inoltre richiamato l’attenzione su IdentiTek, società interamente controllata dallo Stato e responsabile della produzione e distribuzione dei documenti biometrici, definendola una componente importante dell’infrastruttura critica nazionale.
Demo ha sottolineato anche la necessità di rafforzare la collaborazione tra aziende tecnologiche, università e mercato del lavoro per sviluppare le competenze necessarie alla crescita del settore.
Innovazione e transizione verso l’economia circolare
Il viceministro dell’Ambiente Gent Gazheli ha posto l’accento sul rapporto tra innovazione, tecnologia e transizione verde.
Per il Ministero dell’Ambiente, ha spiegato, il passaggio verso un modello di economia circolare rappresenta uno dei pilastri della trasformazione economica del Paese.
Il modello, ha sottolineato Gazheli, non riguarda soltanto il riciclo, ma comprende anche la prevenzione dei rifiuti, il riutilizzo e la riparazione dei prodotti, l’allungamento della vita dei materiali e lo sviluppo di nuovi modelli di business.
Tra gli strumenti di sostegno sono stati citati anche i programmi dell’Unione europea e della Germania, attraverso il progetto EU4Innovation Challenge e la collaborazione con GIZ, destinati a rafforzare le competenze e promuovere soluzioni concrete nel campo dell’economia circolare.
La sicurezza cibernetica al centro della trasformazione digitale
Il direttore generale dell’Autorità nazionale per la sicurezza cibernetica, Bledar Kazia, ha sottolineato infine che lo sviluppo tecnologico deve procedere parallelamente al rafforzamento della sicurezza informatica.
Secondo Kazia, la modernizzazione dei servizi pubblici e la crescente digitalizzazione di settori come banche e telecomunicazioni richiedono sistemi di protezione adeguati.
«Tutto questo sviluppo tecnologico deve essere accompagnato anche dalla sicurezza cibernetica», ha dichiarato Kazia, annunciando che l’Autorità presenterà prossimamente nuove iniziative dedicate al rafforzamento della sicurezza degli operatori e delle infrastrutture digitali.
L’edizione 2026 di Future2Tech si presenta così come un punto di incontro tra innovazione, investimenti, competenze, transizione verde e sicurezza digitale, con una crescente partecipazione di imprese e interlocutori internazionali interessati all’ecosistema tecnologico albanese.




