Il diritto d’autore nell’era digitale

Il tema centrale dell’audizione presso la Commissione Cultura dell’Assemblea è stata la tutela del diritto d’autore nell’era delle piattaforme digitali.
Il Centro Nazionale di Cinematografia e l’Archivio Cinematografico Statale Centrale hanno chiesto misure più chiare contro l’uso non autorizzato delle opere e la garanzia del pagamento dei diritti d’autore. I rappresentanti del settore cinematografico e delle istituzioni preposte alla tutela del diritto d’autore hanno espresso preoccupazione per l’utilizzo di materiale artistico senza autorizzazione e senza il dovuto compenso.
“Oggi in Albania, attori, cantanti, artisti e scrittori albanesi non sono stati e non potranno ricevere il reddito a cui hanno diritto dall’utilizzo, dalla vendita e dalla diffusione delle loro opere, perché il nostro sistema ha fallito”, ha dichiarato la deputata Ina Zhupa.
Lo stesso problema è stato riscontrato con il materiale dell’Archivio Cinematografico Statale Centrale che, secondo il direttore Eljan Tanini, viene riutilizzato e pubblicato sui social network senza rispettare il diritto d’autore.
Un altro problema è rappresentato dalla piattaforma YouTube, dalla quale gli autori non hanno mai ricevuto alcun compenso.
Tanini ha auspicato un ruolo più incisivo per le istituzioni nella rimozione dei contenuti pubblicati illegalmente, sottolineando al contempo lo straordinario valore di film e fotografie come parte della memoria nazionale.
Il Centro Nazionale di Cinematografia ha richiesto che la nuova legge affronti in modo più chiaro la trasmissione e l’esecuzione di opere audiovisive su piattaforme online.
La Direzione Generale del Diritto d’Autore ritiene che il progetto di legge introduca per la prima volta una struttura e una procedura dedicate all’uso non autorizzato su piattaforme digitali.
Borana Ajazi, direttrice della Direzione Generale del Diritto d’Autore, ha affermato che la legge è innovativa perché affronta l’uso del diritto d’autore in ambito digitale e prevede una struttura specifica per la gestione delle informazioni diffuse in modo non autorizzato.
La commissione ha inoltre sollevato la questione dell’entità delle sanzioni per gli enti che utilizzano musica senza pagare i diritti d’autore.
La commissione ha chiesto alle istituzioni partecipanti di presentare per iscritto entro il 30 settembre proposte e problematiche da includere nel progetto di legge.



