“Lo sport non conosce confini”: l’Albania promuove le giovani atlete contro gli stereotipi di genere

Dal calcio al tiro sportivo fino alla lotta, le storie di Amarda Xhebrahimi, Sindi Sula e Albina Drazhi diventano un esempio di impegno, talento e parità nello sport.
“Lo sport non conosce confini”. Con questo messaggio, il ministro albanese del Turismo, della Cultura e dello Sport, Blendi Gonxhja, ha promosso il percorso di tre giovani atlete che, attraverso il lavoro, la dedizione e i sacrifici quotidiani, dimostrano come il talento e il successo sportivo non abbiano genere.
Le protagoniste sono Amarda Xhebrahimi, calciatrice, Sindi Sula, atleta del tiro sportivo, e Albina Drazhi, lottatrice. Le loro esperienze testimoniano come la determinazione e la passione possano contribuire a superare gli stereotipi legati a discipline tradizionalmente considerate maschili.
Tre discipline, un unico messaggio: le ragazze possono essere protagoniste
“Tre sport, un messaggio: le ragazze hanno un posto in ogni arena!”, ha dichiarato Gonxhja in un messaggio pubblicato sui social network. Dalla materassina della lotta al campo da calcio, fino al tiro sportivo, le tre atlete rappresentano percorsi diversi, accomunati dalla volontà di migliorarsi e raggiungere nuovi traguardi.
L’iniziativa si inserisce nel progetto europeo SheADS, guidato dall’Università dello Sport e realizzato in collaborazione con il Ministero del Turismo, della Cultura e dello Sport.
Il progetto europeo SheADS per la parità nello sport
Finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione europea, SheADS punta ad aumentare la visibilità delle donne nello sport e a promuovere la parità di genere, con particolare attenzione al contesto albanese.
Attraverso la valorizzazione delle atlete e delle loro storie, il progetto intende favorire una comunicazione sportiva più inclusiva, capace di contrastare i pregiudizi e di offrire modelli positivi alle nuove generazioni.
Oltre i risultati, il valore dell’esempio
Al di là delle medaglie e dei risultati agonistici, le esperienze di Xhebrahimi, Sula e Drazhi rappresentano un incoraggiamento per le giovani che desiderano intraprendere un percorso sportivo senza lasciarsi condizionare dai pregiudizi.
La promozione delle loro storie mira a contribuire alla creazione di maggiori opportunità per le ragazze in tutte le discipline, affinché la scelta di uno sport dipenda dalle aspirazioni e dalle capacità individuali, e non dagli stereotipi di genere.
Con il progetto SheADS, il Ministero del Turismo, della Cultura e dello Sport ribadisce così il proprio impegno a rafforzare la presenza e la visibilità delle donne nello sport albanese, promuovendo una cultura sportiva più equa, aperta e inclusiva.



