Disputato il Campionato nazionale di salvataggio in acqua 2026: 34 concorrenti in gara

La Federazione albanese di salvataggio in acqua, con il sostegno del Ministero del Turismo, della Cultura e dello Sport, ha organizzato il Campionato nazionale di salvataggio in acqua 2026, una competizione che mette alla prova velocità, tecnica e resistenza, unendo la dimensione sportiva alle capacità necessarie per salvare vite umane.
Il ministro Blendi Gonxhja, in un messaggio pubblicato sui social network, ha sottolineato l’importanza della preparazione in queste discipline, soprattutto durante la stagione estiva, quando la sicurezza dei bagnanti richiede vigilanza e interventi tempestivi da parte dei bagnini in servizio sulle spiagge albanesi.
«Lo sviluppo del turismo richiede una maggiore sicurezza lungo le coste. Per questo sosteniamo iniziative che rafforzano la cultura della prevenzione e del salvataggio in acqua», ha dichiarato il ministro.
Il campionato, organizzato ogni anno dal 2019, ha visto la partecipazione di 34 concorrenti, impegnati in prove maschili e femminili che richiedono un’elevata preparazione fisica, abilità tecniche e rapidità nell’esecuzione delle manovre di salvataggio.
Le gare si sono articolate in cinque discipline: medley di salvataggio sui 100 metri maschili, trasporto del manichino con pinne sui 100 metri maschili e femminili, trasporto del manichino sui 50 metri maschili e femminili.
La manifestazione richiama inoltre l’attenzione sull’importanza della prevenzione degli annegamenti. Ogni anno, oltre 300.000 persone nel mondo perdono la vita per annegamento, una media di circa 30 persone ogni ora.
Dietro ogni statistica, sottolinea il messaggio, ci sono una famiglia, un futuro e una vita che avrebbe potuto essere salvata. Un bilancio che potrebbe essere ridotto attraverso efficaci misure di prevenzione, investimenti nella sicurezza delle spiagge pubbliche e la presenza garantita di bagnini qualificati in tutte le aree balneabili frequentate dai turisti.
Il campionato si inserisce così nell’impegno volto a promuovere la formazione degli operatori del salvataggio e a rafforzare la sicurezza sulle coste albanesi, un aspetto fondamentale per la tutela dei bagnanti e per lo sviluppo del turismo.



