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Porto Romano, delegazione militare italiana in Albania: focus sul nuovo porto navale

Visita ufficiale della delegazione guidata dal generale Luigi Casali. Al centro degli incontri la cooperazione per la realizzazione del porto militare di Porto Romano, infrastruttura destinata ad assumere un ruolo strategico sull’Adriatico.

Una delegazione militare italiana, guidata dal generale di divisione Luigi Casali, è stata in visita ufficiale in Albania nell’ambito della cooperazione tra Roma e Tirana per la realizzazione del porto militare di Porto Romano.

La delegazione italiana è stata ricevuta dalla viceministra albanese della Difesa, Blerina Abrazhda, presso il Ministero della Difesa. La visita è proseguita con un incontro di lavoro presso la Forza Navale albanese e con un sopralluogo nell’area di Porto Romano, a Durazzo, dove è prevista la realizzazione del complesso portuale.

Il Ministero della Difesa albanese ha definito la collaborazione con la parte italiana un contributo al rafforzamento della sicurezza nell’area dell’Adriatico.

Porto Romano, il progetto del nuovo polo portuale

Porto Romano rappresenta uno dei principali progetti infrastrutturali in corso nell’area di Durazzo. Il piano prevede la realizzazione di un nuovo porto commerciale in acque profonde, destinato progressivamente a trasferire le attività cargo dall’attuale porto di Durazzo.

Il progetto interessa un’area di circa 300 ettari e comprende infrastrutture portuali, terminal per le merci, collegamenti stradali e ferroviari e strutture logistiche.

Il nuovo scalo è progettato per gestire navi di grandi dimensioni e aumentare significativamente la capacità portuale dell’Albania. Secondo i dati dell’Autorità Portuale di Durazzo, il progetto prevede oltre 30 banchine, con una capacità potenziale superiore a 2 milioni di TEU di container e circa 50 milioni di tonnellate di merci all’anno.

La componente militare

Accanto alla funzione commerciale, il progetto di Porto Romano comprende anche una componente destinata alla Forza Navale albanese.

È proprio su questo aspetto che si concentra parte della cooperazione con l’Italia. La visita della delegazione militare italiana ha incluso infatti incontri tecnici e un sopralluogo sul terreno destinato alla realizzazione delle strutture.

La presenza di una componente militare all’interno del nuovo complesso portuale si inserisce nella più ampia strategia albanese di rafforzamento delle proprie infrastrutture marittime e delle capacità logistiche nel contesto euro-atlantico.

Un nodo strategico sull’Adriatico

La posizione di Porto Romano, nei pressi di Durazzo, rende il progetto rilevante anche dal punto di vista dei collegamenti regionali. L’area è destinata a essere collegata alla rete stradale e ferroviaria nazionale e ai principali corridoi di trasporto che attraversano i Balcani.

Il nuovo porto dovrebbe quindi svolgere contemporaneamente una funzione commerciale, logistica e militare, diventando uno dei principali punti di accesso dell’Albania al traffico marittimo nell’Adriatico.

La collaborazione con l’Italia sul porto militare rappresenta, in questo quadro, un ulteriore elemento dei rapporti bilaterali nel settore della difesa e della sicurezza.

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