Vath Koreshi, tra romanzi e sceneggiature: un gigante della cultura albanese

Ricorrono 90 anni dalla nascita dello scrittore, sceneggiatore e politico albanese Vath Koreshi, una delle figure più importanti della letteratura e del cinema del paese.
Nacque a Lushnjë il 7 maggio 1936. Nel corso della sua vita creò una delle opere più ricche della prosa albanese e lasciò un segno indelebile nel cinema albanese, firmando sceneggiature diventate celebri.
Dopo gli studi in Lingua e Letteratura albanese all’Università di Tirana, lavorò come giornalista, direttore di istituzioni culturali, fu ministro della Cultura, della Gioventù e dello Sport negli anni 1991-1992 e deputato del Parlamento albanese.
Tra i suoi romanzi più noti ricordiamo “Due sabati di Susanna”, “Haxhiu di Frakulla”, “Il matrimonio di Sako”, “Requiem per una donna”, “Il lupo e la stella” e “Una donna in giallo nella foresta di Buddha”.
Koreshi diede un contributo significativo anche al cinema, firmando sceneggiature per film come “Generale Grammofono”, “Strade bianche”, “Ballata di Kurbini”, “La promessa rossa” e “La prima notte della libertà”.
Per la sua opera e il suo contributo alla cultura albanese, Koreshi è stato insignito postumo del titolo “Onore del Popolo” e ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali in letteratura e cinema.
Vath Koreshi ebbe anche un rapporto particolare con l’Italia, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita. A Roma, dove mori’ il 3 febbraio 2006, trovò un luogo in cui continuare a coltivare la sua passione per la cultura e il cinema, mantenendo vivi i legami con la scena letteraria e artistica albanese. La città italiana divenne così testimone silenziosa della sua creatività e del suo impegno, un ponte tra due paesi che condividono storia, cultura e un profondo rispetto per l’arte.




