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Albania, organizzazioni per la libertà dei media chiedono di rafforzare la legge anti-SLAPP

Organizzazioni europee e regionali per la libertà dei media, insieme a diverse realtà della società civile albanese, hanno chiesto al Ministero della Giustizia di rafforzare ulteriormente il progetto di legge contro le cause strategiche contro la partecipazione pubblica (SLAPP).

In una lettera al ministro della Giustizia Toni Gogu, le organizzazioni accolgono con favore il progetto di legge e le misure previste per garantire maggiore protezione a giornalisti, operatori dei media, società civile e altri soggetti impegnati nel dibattito pubblico.

Tra gli aspetti valutati positivamente figurano l’applicazione delle nuove garanzie anche ai procedimenti transfrontalieri, il termine di 60 giorni per alcune decisioni giudiziarie, il rigetto anticipato delle cause e le disposizioni relative a spese, risarcimenti e procedimenti in Paesi terzi.

Le organizzazioni chiedono tuttavia ulteriori modifiche, in particolare alla definizione delle procedure giudiziarie abusive. Secondo la lettera, una causa non dovrebbe essere considerata abusiva solo quando la pretesa è “manifestamente infondata”, criterio che dovrebbe invece rappresentare la soglia per l’accesso al meccanismo di rigetto anticipato.

Tra le raccomandazioni figurano inoltre maggiori garanzie per il rimborso delle spese legali, il risarcimento dei danni e l’applicazione di sanzioni, oltre a un migliore accesso alle informazioni sull’assistenza legale. Viene chiesto anche di monitorare sistematicamente i casi SLAPP, pubblicare le relative decisioni giudiziarie e rafforzare la formazione di magistrati e istituzioni competenti.

Particolare attenzione viene inoltre riservata alla protezione delle fonti giornalistiche confidenziali e delle persone che partecipano anonimamente al dibattito pubblico, nonché alla disponibilità di risorse sufficienti per rendere effettivi i nuovi meccanismi anti-SLAPP.

Le organizzazioni chiedono infine di affrontare, nell’ambito della riforma, anche la permanenza della criminalizzazione della diffamazione e dell’ingiuria, ritenendo che la possibilità di perseguire penalmente espressioni legate a questioni di interesse pubblico possa indebolire le nuove tutele civili contro le cause abusive.

Tra i firmatari figurano Reporter Senza Frontiere (RSF), International Press Institute (IPI), Free Press Unlimited (FPU), Federazione Europea dei Giornalisti (EFJ), European Centre for Press and Media Freedom (ECPMF), SafeJournalists Network e diverse organizzazioni della società civile albanese, tra cui il Consiglio Albanese dei Media, BIRN Albania, il Comitato Albanese di Helsinki, l’Istituto Albanese dei Media, Faktoje e Citizens Channel.

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