UE-Balcani occidentali, vertice a Bruxelles il 25 novembre: al centro l’allargamento e le riforme

I leader dell’Unione europea e dei Paesi dei Balcani occidentali si riuniranno il 25 novembre a Bruxelles per un vertice dedicato all’importanza strategica delle relazioni tra l’UE e la regione.
L’Unione europea sarà rappresentata dal presidente del Consiglio europeo, António Costa, e dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
In una dichiarazione in vista dell’incontro, Costa ha ribadito l’importanza della prospettiva europea per i Paesi dei Balcani occidentali, sottolineando il ruolo dell’Unione come partner affidabile della regione.
«Il futuro dei Balcani occidentali è nell’Unione europea. La loro adesione è una nostra priorità, una nostra ambizione comune e un investimento geopolitico decisivo in questi tempi turbolenti. L’UE è e rimarrà il partner più affidabile della regione», ha dichiarato Costa.
Il vertice sarà l’occasione per riconfermare l’impegno europeo a favore del percorso di adesione dei Paesi della regione e per sollecitare i partner ad accelerare le riforme fondamentali e a rispettare gli impegni necessari per avanzare nel processo di integrazione.
I leader esamineranno inoltre i progressi dell’integrazione graduale dei Balcani occidentali nell’UE, con particolare attenzione al Piano di crescita per i Balcani occidentali, e discuteranno le prossime tappe per la sua attuazione.
Tra i temi in agenda figurano anche le sfide comuni e le possibili iniziative per rafforzare la sicurezza e la resilienza della regione in un contesto geopolitico sempre più complesso.
L’incontro rientra nell’attuazione dell’Agenda strategica del Consiglio europeo per il periodo 2024-2029.
I vertici tra l’Unione europea e i Paesi dei Balcani occidentali si svolgono regolarmente dal 2018. L’ultimo si è tenuto a Tivat, in Montenegro, il 5 giugno 2026.
Dal 1° al 4 giugno 2026, Costa aveva inoltre effettuato una visita nella regione, incontrando i leader dei Paesi dei Balcani occidentali. I colloqui avevano riguardato le opportunità e le sfide legate all’allargamento dell’UE, all’integrazione graduale, alla cooperazione regionale, alla sicurezza e alla stabilità.



