Albania, completati 38 passaggi di riforma nell’ambito del Reform and Growth Facility

L’Albania rafforza la propria capacità istituzionale in vista di una nuova fase del processo di integrazione europea. Nell’ambito del Reform and Growth Facility (RGF), il Paese ha completato 38 passaggi di riforma previsti dal terzo pacchetto di rendicontazione, collegati a circa 215 milioni di euro di finanziamenti.
A riferirlo è stata Eridana Çano, direttrice generale di SASPAC e coordinatrice nazionale per l’RGF, intervenuta al Tirana Connectivity Forum 2026, durante il panel “Readiness under Scrutiny: Reform and Growth Facility (RGF) and Institutional Preparedness for EU Performance-based Instruments”.
Çano ha sottolineato che l’attuazione dell’RGF negli ultimi due anni ha introdotto un cambiamento nell’approccio alle riforme, spostando l’attenzione dalle attività realizzate ai risultati concreti, misurabili e verificabili.
“Il passaggio dalle attività ai risultati misurabili, alle evidenze, alla responsabilità istituzionale e alla verifica indipendente” rappresenta, secondo Çano, uno dei principali cambiamenti emersi nell’applicazione dello strumento.
Secondo i dati presentati al forum, gli esborsi complessivi delle due precedenti tranche di rendicontazione, insieme ai fondi di prefinanziamento, hanno raggiunto 212,8 milioni di euro.
Nel corso del panel è intervenuto anche Bojan Vujović, coordinatore nazionale per l’Agenda delle riforme del Montenegro. Il confronto si è concentrato sulla preparazione delle istituzioni ai futuri strumenti europei basati sulle performance e sulle sfide legate all’attuazione delle riforme.
Guardando ai prossimi strumenti finanziari dell’Ue, Çano ha evidenziato la necessità di maggiore coerenza, prevedibilità e flessibilità, sottolineando al tempo stesso che risultati e responsabilità istituzionale devono rimanere elementi imprescindibili.
Il rafforzamento della capacità amministrativa e dei meccanismi di verifica viene quindi considerato parte della preparazione dell’Albania a beneficiare maggiormente dei futuri strumenti finanziari dell’Ue e ad accelerare il proprio percorso di integrazione europea.



