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“MónTerrassa”: Vjosa, un’esperienza turistica tra fiumi, canyon e sorgenti termali

Il fiume Vjosa, con le sue acque selvagge, i canyon imponenti e le sorgenti termali, offre opportunità uniche per lo sviluppo del turismo naturalistico e d’avventura in Albania.

Il media catalano “MónTerrassa” dedica un articolo a questa destinazione, mettendo in luce le risorse naturali della valle del Vjosa e le esperienze che offre ai visitatori, dalle attività fluviali all’esplorazione dei paesaggi circostanti e dei monumenti naturali.

In un continente dove gli interventi umani hanno modificato significativamente i paesaggi naturali, il fiume Vjosa in Albania rappresenta uno dei rari esempi di corso d’acqua che conserva il suo carattere libero, senza dighe o grandi barriere che ne ostacolano il flusso naturale.

Questo fiume rappresenta un’importante risorsa naturale e dimostra l’importanza della tutela degli ecosistemi fluviali, scrive Alejandro Martín-Sanz de Santamaría in un articolo pubblicato sul media digitale catalano “MónTerrassa”.

Nel 2023, l’Albania ha dichiarato il fiume Vjosa il primo Parco Nazionale Fluviale Selvaggio d’Europa, segnando un traguardo significativo per la protezione dei fiumi nel continente.

Questa decisione è giunta dopo quasi trent’anni di sforzi per impedire la costruzione di dighe e centrali idroelettriche che minacciavano l’ecosistema del fiume.

L’iniziativa mira a preservare un sistema idrico di particolare importanza ecologica e a garantire la continuità dei processi naturali che ne determinano lo sviluppo.

Un patrimonio naturale raro in Europa

Una delle caratteristiche principali del fiume Vjosa è il suo flusso libero.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Nature”, sono stati identificati circa 1,2 milioni di ostacoli fluviali in 36 paesi europei, il che si traduce in un ostacolo in media ogni 1,35 chilometri.

In questo contesto, il fiume Vjosa rappresenta un caso particolare per la conservazione delle sue dinamiche naturali.

Nel tratto tra Poçem e Kalivaç, il letto fluviale attivo ha una larghezza che varia dai 400 ai 1.000 metri.

Nel frattempo, le continue variazioni di portata influenzano direttamente la formazione degli habitat acquatici e ripariali.

Secondo i dati citati nell’articolo, ogni anno circa il 10-20% della posizione dei rami del fiume e degli habitat può subire modifiche, creando le condizioni per il rinnovamento degli ambienti naturali in cicli di cinque-dieci anni.

Questa dinamica naturale svolge un ruolo essenziale nella conservazione della biodiversità.

Il fiume trasporta circa cinque milioni di tonnellate di sedimenti all’anno nell’area del Poçem, contribuendo a modellare il letto, le sponde e gli habitat circostanti.

Questo sistema fluviale e il suo bacino ospitano oltre 1.600 specie, tra cui l’anguilla europea, che dipende dal collegamento ininterrotto delle sue acque con il Mar Adriatico per completare il suo ciclo vitale.

Il bacino della Vjosa è anche l’habitat di quasi 300 specie di uccelli, tra cui la rondine riparia.

Le zone montuose della parte superiore del bacino ospitano anche grandi mammiferi, come orsi e lupi, a testimonianza dell’importanza di questo territorio per la conservazione della biodiversità.

Il fiume Vjosa nasce sui monti del Pindo, in Grecia, dove è conosciuto come Aos, e scorre per circa 272 chilometri, di cui 192 in territorio albanese.

Nonostante la presenza di una piccola diga sul lato greco, le sorgenti carsiche contribuiscono alla conservazione della portata del fiume.

In Albania, il Vjosa attraversa paesaggi diversi, dalla gola di Këlcyra alla pianura di Myzeqe, creando importanti habitat naturali lungo il suo corso.

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