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Britannica ripercorre la storia dell’Albania, dagli Illiri alla transizione democratica

La storia dell’Albania, dalle antiche civiltà illiriche fino al percorso di integrazione europea, è al centro di un approfondimento pubblicato dall’enciclopedia britannica Britannica, che ripercorre le principali tappe politiche, sociali e culturali del Paese balcanico.

Le radici storiche dell’Albania risalgono all’antichità, quando il territorio era abitato dagli Illiri. Con l’espansione romana, gran parte della regione entrò nell’orbita di Roma, mentre la Via Egnatia, che collegava Durazzo a Salonicco e proseguiva verso est, assunse un ruolo strategico nei collegamenti tra Occidente e Oriente.

Nei secoli successivi, il territorio fu interessato dalla diffusione del cristianesimo, dalla divisione dell’Impero romano e dalle migrazioni di diversi popoli, tra cui gli Slavi.

La fine del comunismo e la crisi degli anni Novanta

Una svolta decisiva arrivò dopo la morte di Enver Hoxha, nel 1985, e soprattutto con la crisi del regime comunista. Nel dicembre 1990, sotto la guida di Ramiz Alia, fu consentita la formazione di partiti politici indipendenti, aprendo la strada al pluralismo. Nel marzo 1992, la vittoria dell’opposizione anticomunista guidata dal Partito Democratico portò Sali Berisha alla presidenza.

La transizione verso l’economia di mercato fu segnata da profonde difficoltà economiche e sociali. Nel 1997, il collasso delle società finanziarie piramidali provocò la perdita dei risparmi di numerosi cittadini e sfociò in violente rivolte, rendendo necessario l’intervento internazionale per contribuire al ripristino dell’ordine.

Il percorso verso l’Occidente

Anche la guerra in Kosovo del 1999 ebbe conseguenze dirette sull’Albania, che accolse centinaia di migliaia di profughi albanesi kosovari. Negli anni successivi, il Paese intensificò i rapporti con i partner occidentali e avviò riforme per rafforzare le istituzioni, contrastare la criminalità e combattere la corruzione.

Un traguardo fondamentale fu raggiunto il 1° aprile 2009, con l’ingresso dell’Albania nella NATO. Un altro passaggio importante arrivò nel giugno 2013, quando il Partito Socialista guidato da Edi Rama vinse le elezioni parlamentari, segnando un cambiamento nella leadership politica del Paese.

Nel 2014, l’Albania ottenne lo status di candidato all’adesione all’Unione europea. Come sottolinea Britannica, il percorso verso l’integrazione europea richiede tuttavia riforme politiche ed economiche e progressi nel funzionamento delle istituzioni.

Dalle antiche comunità illiriche alla transizione democratica, la storia albanese riflette dunque le profonde trasformazioni dei Balcani e il progressivo avvicinamento del Paese alle strutture politiche e istituzionali euro-atlantiche.

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