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Dritëro Agolli, in mostra i manoscritti originali per i 95 anni dalla nascita

Alla Casa Studio Agolli una serata dedicata al grande scrittore albanese. Esposti per la prima volta manoscritti, prime edizioni e oggetti personali dell’autore.

Manoscritti originali, prime edizioni e oggetti appartenuti allo scrittore: la Casa Studio Agolli ha celebrato il 95° anniversario della nascita di Dritëro Agolli con una serata culturale dedicata alla sua vita e alla sua eredità letteraria. L’iniziativa si è svolta nella casa in cui l’autore ha scritto gran parte delle sue opere, in occasione del secondo anniversario dell’apertura del museo al pubblico.

Per la prima volta sono stati esposti al pubblico i manoscritti originali di alcune delle opere più note dello scrittore, tra cui i romanzi Trëndafili në gotë, Dështaku e Arka e djallit, oltre al manoscritto dell’opera Poemë për babanë dhe për vete. In mostra anche quaderni di poesie, manoscritti di racconti e traduzioni, insieme alle prime edizioni dei suoi libri.

La direttrice della Casa Studio Agolli, Anisa Ymeri, ha sottolineato all’Agenzia telegrafica albanese (ATSH) il valore del ritorno dei manoscritti nella casa in cui sono stati concepiti. Questa scelta, ha spiegato, consente ai visitatori e ai lettori di entrare in contatto più diretto con le opere e di conoscere anche il processo creativo dell’autore.

Tra i documenti più significativi dell’esposizione figurava una copia della pièce teatrale Fytyra e dytë (Il secondo volto), scritta nel 1968 e sottoposta a censura. L’opera avrebbe dovuto essere rappresentata al Teatro Popolare con la regia di Piro Mani, ma non arrivò in scena. La sua presenza ha offerto l’occasione per ricordare anche le difficoltà incontrate dalla produzione artistica durante il periodo del regime comunista in Albania.

Accanto ai manoscritti, i visitatori hanno potuto ammirare la collezione personale di penne stilografiche, penne a sfera e boccette d’inchiostro raccolte da Agolli nel corso della sua vita. In collaborazione con la Biblioteca Nazionale d’Albania sono state presentate inoltre le prime edizioni delle sue opere, preziose testimonianze dell’evoluzione della sua produzione letteraria.

L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione con Elona, figlia dello scrittore, e con la Fondazione culturale Dritëro Agolli, impegnate nella conservazione e nella promozione della sua eredità artistica.

La serata è stata accompagnata da musica per chitarra, ricordi e conversazioni tra amici e lettori, trasformando la casa dello scrittore in un luogo d’incontro per quanti continuano ad apprezzarne l’opera.

L’esposizione ha così offerto uno sguardo privilegiato non soltanto sui libri di Dritëro Agolli, ma anche sul percorso creativo e sulla dimensione personale di uno degli autori più importanti della letteratura albanese contemporanea, la cui eredità continua a parlare alle nuove generazioni.

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