AmCham contro gli aumenti fiscali: “A rischio investimenti e competitività”

La Camera di commercio americana in Albania (AmCham) esprime preoccupazione per le modifiche previste dal Pacchetto fiscale 2027, avvertendo che l’aumento della pressione tributaria potrebbe compromettere il clima imprenditoriale, frenare gli investimenti esteri e far crescere i prezzi per i consumatori.
In una dichiarazione pubblica, l’organizzazione chiede al governo di riconsiderare le misure proposte, pubblicare le analisi del loro impatto economico e sociale e avviare consultazioni effettive con il mondo delle imprese prima dell’approvazione definitiva.
Aumenti di IVA e imposte: le preoccupazioni delle imprese
Tra le principali modifiche contestate figurano l’aumento dell’imposta sui dividendi dall’8% al 15%, dell’aliquota ordinaria IVA dal 20% al 21% e di alcune aliquote ridotte dal 6% al 10%, oltre agli interventi sulla tassazione dei redditi da lavoro.
Secondo AmCham, queste misure potrebbero ridurre le risorse disponibili per il reinvestimento, incidere sui costi operativi e sull’occupazione e rallentare i piani di espansione delle aziende. L’associazione avverte inoltre che un eventuale rallentamento della crescita economica potrebbe limitare gli stessi introiti fiscali attesi dal governo.
Rischi per gli investimenti e per il potere d’acquisto
Un ulteriore motivo di preoccupazione riguarda la competitività dell’Albania rispetto agli altri Paesi della regione. Per AmCham, l’aumento delle imposte e la scarsa prevedibilità delle politiche fiscali potrebbero scoraggiare gli investitori stranieri, con conseguenze negative sullo sviluppo economico nel lungo periodo.
Le modifiche all’IVA potrebbero inoltre tradursi in rincari per numerosi beni e servizi. Secondo l’organizzazione, questi aumenti rischiano di compensare almeno in parte i benefici attesi dalla riduzione dell’IVA su alcuni prodotti alimentari di base, rendendo necessaria un’analisi dell’impatto complessivo sui bilanci familiari.
AmCham: prima combattere l’evasione e l’informalità
La Camera americana ritiene che l’aumento delle entrate pubbliche debba puntare prioritariamente sull’ampliamento della base imponibile, sulla lotta all’economia informale e sul miglioramento dell’efficienza dell’amministrazione fiscale, anziché gravare ulteriormente sulle imprese che rispettano regolarmente gli obblighi tributari.
L’associazione sottolinea anche i tempi ristretti per l’adeguamento alle nuove disposizioni, previste dal 1° gennaio 2027, evidenziando l’importanza della stabilità normativa per le aziende con investimenti a lungo termine e impegni finanziari già assunti.
La richiesta al governo
AmCham sollecita quindi una revisione delle misure, accompagnata da studi economici e fiscali trasparenti e da un confronto concreto con il settore privato. Chiede inoltre di chiarire la coerenza delle modifiche con la Strategia a medio termine delle entrate, elaborata con il contributo di partner internazionali, tra cui il Fondo monetario internazionale e l’Unione europea.
L’organizzazione si dichiara disponibile a contribuire con proposte concrete per un sistema fiscale più equo, stabile e competitivo, capace di sostenere gli investimenti, la formalizzazione dell’economia e una crescita duratura.




