La Vice prima ministra Koçiu: “60% degli studenti beneficia del supporto offerto dal Patto Universitario“

La vice prima ministra Albana Koçiu ha dichiarato oggi che circa il 60% degli studenti beneficia del sostegno statale attraverso le misure previste dal Patto Universitario, varato nel 2018.
Prendendo spunto da uno studente che, durante un programma televisivo, aveva affermato che dal 2018 e dall’entrata in vigore del Patto Universitario non era stato fatto nulla, Koçiu ha pubblicato un post sui social media riassumendo il sostegno finanziario agli studenti, elencando borse di studio, riduzioni delle tasse universitarie e investimenti nelle infrastrutture universitarie.
Koçiu sottolinea che 4.118 studenti beneficiano di borse di studio per meriti accademici, mentre 4.648 studenti ricevono borse di studio a causa della situazione economica familiare. Inoltre, 434 studenti eccellenti beneficiano di borse di studio mensili pari al salario minimo.
Nell’ambito delle agevolazioni finanziarie, 10.152 studenti sono esentati dal pagamento delle tasse universitarie, mentre 27.050 studenti ne pagano solo il 50%, con la parte restante coperta dallo Stato.
Secondo Koçiu, per gli studenti di medicina lo Stato copre oltre l’80% dei costi di studio. Inoltre ha annunciato che oltre 4.000 laureati lavorano nella pubblica amministrazione e che gli investimenti nelle residenze universitarie hanno superato i 100 milioni di euro.
La vicepremier Koçiu ha sottolineato che il budget per l’istruzione non è stato ridotto, nonostante le difficoltà create dal terremoto del 2019, dalla pandemia di COVID-19 e dalla crisi economica legata alla guerra.
Koçiu si è detta disponibile al dialogo con gli studenti per migliorare ulteriormente il Patto Universitario, in risposta alle loro richieste ed esigenze, precisando che gli studenti possono scegliere autonomamente il luogo e l’orario dell’incontro.



