Annullata la seduta plenaria del Parlamento dopo le proteste e gli scontri a Tirana

La seduta plenaria del Parlamento albanese, prevista per giovedì 15 ottobre alle ore 10:00, è stata annullata a causa della situazione di tensione che ha interessato la capitale negli ultimi due giorni. Le proteste, che dovrebbero proseguire anche nella giornata di oggi, hanno coinvolto diverse istituzioni statali e sono state segnate da scontri tra manifestanti e forze di polizia.
Attaccate diverse istituzioni statali
Durante la protesta di ieri, caratterizzata da momenti di forte tensione, i manifestanti hanno preso di mira diversi edifici istituzionali, tra cui la sede del Consiglio dei ministri, la Presidenza del Parlamento, la Corte costituzionale, il Ministero dell’Istruzione, il Ministero dell’Economia, il Ministero della Giustizia e la Banca d’Albania.
Il clima di tensione, alimentato dalla mobilitazione studentesca contro il governo e dagli scontri con la polizia, ha portato alla sospensione dei lavori parlamentari previsti per oggi.
In programma interpellanze e discussione di disegni di legge
L’ordine del giorno della seduta plenaria prevedeva diverse interpellanze con i ministri del governo e l’esame di vari disegni di legge.
Tra i punti principali figurava un’interpellanza urgente con il ministro dell’Interno, Ervin Demo, richiesta da un gruppo di deputati del Partito Democratico.
L’annullamento della seduta parlamentare si inserisce in un contesto di crescente tensione nel Paese, mentre la protesta studentesca, iniziata a Tirana, si è estesa anche ad altre città albanesi.




