UE, nuova strategia per accelerare l’allargamento: l’Albania tra i Paesi prioritari

Il prossimo 6 ottobre la Commissione europea dovrebbe presentare a Bruxelles una nuova strategia per accelerare il processo di allargamento dell’Unione europea, con l’Albania tra i quattro Paesi per i quali è in preparazione una roadmap specifica verso l’adesione.
Insieme all’Albania, il gruppo comprende Montenegro, Ucraina e Moldavia. Per questi quattro Paesi Bruxelles sta lavorando a piani che prevedono riforme concrete, tappe operative e scadenze indicative per favorire la conclusione dei negoziati di adesione.
Secondo due alti funzionari della Commissione europea citati da POLITICO, il lavoro sulle roadmap è già iniziato e l’obiettivo è imprimere una maggiore velocità a un processo che, in alcuni casi, si protrae da decenni.
L’allargamento come “necessità geopolitica”
Nel progetto della nuova strategia, l’Unione europea definisce l’allargamento una “necessità geopolitica”, sottolineando al tempo stesso che i Paesi candidati dovranno completare un percorso rigoroso e basato sul merito.
Bruxelles chiede inoltre l’attuazione di riforme profonde e durature, mentre il periodo che precede l’adesione dovrebbe essere utilizzato anche per preparare l’UE a un futuro con un numero maggiore di Stati membri e per rafforzare progressivamente l’integrazione nei settori di interesse comune.
Kos: “Una nuova stagione per l’allargamento”
La commissaria europea per l’Allargamento, Marta Kos, ha espresso a POLITICO l’auspicio che le modifiche proposte e il dialogo con i leader europei possano aprire una nuova fase del processo.
L’obiettivo, secondo Kos, è creare una “stagione dell’allargamento” dopo anni caratterizzati da un ritmo più lento nei progressi verso l’integrazione europea.
Il tema tornerà al centro dell’agenda europea il 15 ottobre, quando i leader dell’UE si riuniranno a Bruxelles per discutere sia del futuro allargamento sia delle riforme interne necessarie a preparare l’Unione a un’eventuale adesione di nuovi Stati.
Per l’Albania, l’iniziativa rappresenterebbe un ulteriore passo nel percorso di integrazione europea e potrebbe offrire una tabella di marcia più precisa per le riforme e i negoziati di adesione.



