“Reuters: Crisi globale dell’energia: l’Albania resiste con le sue dighe

Mentre le tensioni internazionali e gli scontri con l’Iran hanno scosso i mercati globali di petrolio e gas, l’Albania risulta uno dei Paesi meno colpiti dall’aumento dei prezzi dell’energia. Il ruolo chiave in questa situazione lo svolge il fiume Drin e l’ampio sistema di centrali idroelettriche, che garantiscono oltre il 90% della produzione nazionale di energia elettrica, scrive l’agenzia di stampa Reuters.
Favorito dalle abbondanti piogge invernali e dallo scioglimento delle nevi, il livello di produzione idroelettrica è stato elevato, contribuendo alla stabilizzazione dei prezzi sul mercato all’ingrosso. Questo rende l’Albania un esempio concreto di come i Paesi dotati di forti risorse rinnovabili possano affrontare meglio gli shock dei mercati internazionali.
Al contrario, i Paesi più dipendenti da gas e petrolio stanno vivendo aumenti significativi dei costi: in Italia i prezzi dell’energia sono saliti di oltre il 20%, mentre in Germania di oltre il 15%. In contrasto, la Francia, grazie al nucleare e la Spagna per l’espansione delle rinnovabili hanno registrato aumenti più moderati, in alcuni casi persino cali.
Gli esperti sottolineano che questa situazione potrebbe avere un impatto positivo sull’economia albanese, alleggerendo il peso per famiglie e imprese nei prossimi mesi. Allo stesso tempo, la crisi attuale potrebbe accelerare la transizione verso l’energia verde in Europa, stimolando maggiori investimenti in fonti sostenibili e indipendenti dai mercati globali.




