L’Albania verso una legge unificata sugli investimenti

Il governo albanese, tramite il Ministero dell’Economia e dell’Innovazione, ha predisposto una nuova bozza di legge unificata “Sugli investimenti nella Repubblica d’Albania”. Questa bozza mira a unificare e aggiornare due leggi esistenti: la legge del 1993 sugli investimenti esteri e la legge del 2015 sugli investimenti strategici. L’obiettivo principale è creare un clima imprenditoriale più favorevole, armonizzare la normativa con quella dell’Unione Europea e colmare le lacune individuate durante l’attuazione di tali leggi.
Lezioni dal passato e il predominio del turismo
La nuova legge giunge dopo un’analisi dell’attuazione della legge provvisoria sugli investimenti strategici che, pur avendo introdotto una struttura centralizzata attraverso l’Agenzia albanese per lo sviluppo degli investimenti (AIDA) e il Comitato per gli investimenti strategici (SIC), ha mostrato i suoi limiti nel diversificare l’economia e nel mantenere le promesse fatte agli investitori.
Dei 54 progetti che hanno ottenuto lo status di strategico nel periodo 2016-maggio 2025, ben 42 erano incentrati sul settore turistico. La nuova bozza sottolinea la necessità di un cambiamento di rotta a livello politico, con un maggiore orientamento verso altri settori. Allo stesso tempo, il documento ufficiale sottolinea che le agevolazioni concesse non hanno sempre prodotto i risultati attesi nei tempi previsti.
“L’approvazione dello status strategico e la previsione degli indicatori (investimenti/occupazione) non garantiscono automaticamente l’attuazione, se non sono accompagnate da un monitoraggio sistematico, dalla verifica dei progressi e da meccanismi correttivi, come la revoca dello status, la rinegoziazione delle condizioni o la cessazione del sostegno qualora il progetto non proceda secondo gli impegni”, si legge nella relazione allegata.
Per evitare i ritardi causati da gruppi operativi ad hoc, la nuova legge propone una struttura stabile e specializzata che si occuperà della valutazione e del monitoraggio dei progetti.
Nuove garanzie e gestione del rischio statale
Un’altra sfida affrontata riguarda l’esposizione dello Stato ai rischi fiscali e legali derivanti dalle misure di sostegno o dalla fornitura di beni pubblici. La relazione sottolinea la necessità che “ogni misura di sostegno si basi su criteri standardizzati, maggiore trasparenza e una valutazione preventiva dell’impatto (rapporto costi-benefici, rischio fiscale, rischio contrattuale)”.
Oltre a regolamentare i progetti strategici, il progetto di legge aggiorna i concetti fondamentali del 1993, garantendo pari protezione e diritti agli investitori nazionali, libertà di trasferimento dei fondi, protezione dall’espropriazione e dalla confisca, nonché la creazione di un meccanismo istituzionale per la risoluzione amichevole delle controversie.
“Filtri di sicurezza” per i capitali esteri
Un’innovazione fondamentale del progetto di legge è l’introduzione, per la prima volta, di un meccanismo di controllo per gli investimenti diretti esteri (IDE), in piena conformità con il Regolamento UE 2019/452. Questo meccanismo proteggerà gli interessi di sicurezza e difesa nazionale dall’ingresso di capitali con dubbi scopi o origini geopolitiche.
Il progetto prevede un organismo speciale responsabile che “avrà l’autorità di richiedere l’autorizzazione per gli investimenti esteri in settori strategici e deciderà in merito al divieto, alla revoca o all’imposizione di condizioni” qualora un investimento violi l’ordine pubblico e la sicurezza della Repubblica d’Albania.
Non si prevede che il progetto di legge proposto comporti ulteriori ripercussioni finanziarie sul bilancio statale.




