Tensione diplomatica a Pustec: eseguito solo l’inno macedone, la ferma protesta di Tirana

PUSTEC (ALBANIA) – Il Ministero per l’Europa e gli Affari Esteri dell’Albania (MEPJ) è intervenuto con una dura nota ufficiale a seguito di un episodio avvenuto il 20 agosto a Pustec: durante un evento culturale è stato intonato unicamente l’Inno della Macedonia del Nord, omettendo l’Inno Nazionale Albanese.
All’iniziativa erano presenti alti vertici istituzionali, tra cui il Primo Ministro della Macedonia del Nord, Hristijan Mickoski, e il Sindaco del Comune di Pustec. Secondo la diplomazia albanese, sebbene la manifestazione fosse stata promossa da un’associazione locale, la presenza di autorità di primo piano e rappresentanti degli enti locali conferiva all’appuntamento un chiaro e innegabile valore pubblico.
La nota del Ministero degli Esteri albanese
«Il Ministero Affari esteri dell’Albania esprime rammarico per il fatto che, in un evento culturale svoltosi ieri a Pustec con la partecipazione del Primo Ministro della Macedonia del Nord e del Sindaco, non sia stato eseguito anche l’Inno Nazionale Albanese accanto a quello macedone.
Sebbene l’iniziativa fosse curata da un’associazione locale, la presenza di alti rappresentanti istituzionali e amministratori locali eletti le dava una dimensione pubblica di particolare rilevanza.»
«Una grave mancanza al galateo istituzionale»
Per il Ministero guidato da Tirana, il mancato rispetto dell’inno ospitante costituisce una «grave mancanza» e una palese deviazione dalle norme del protocollo diplomatico e della cortesia istituzionale. La diplomazia albanese ha rimarcato come la tutela dei simboli di Stato non debba mai diventare oggetto di strumentalizzazione o di libere interpretazioni politiche.
«In questo contesto, la mancata inclusione dell’Inno Albanese rappresenta una grave mancanza e una deviazione dalle regole scritte e non scritte dell’etichetta e del protocollo, che impongono il rispetto dei simboli nazionali insieme a quelli delle comunità locali.
Il rispetto per i simboli di Stato non deve essere una questione politica o di interpretazione: fa parte dell’etica istituzionale, del protocollo e del rispetto reciproco, specialmente in una realtà in cui convivono comunità e identità diverse.»
Il valore della convivenza e del buon vicinato
In conclusione, la nota del Ministero sottolinea come il rispetto dei valori nazionali sia alla base della convivenza democratica e della stabilità dell’intera regione:
«A Pustec, così come in ogni angolo della Repubblica d’Albania, il rispetto per i simboli nazionali equivale al rispetto per i cittadini stessi, per i valori della convivenza democratica e per la cultura civica che ci unisce. È questo il vero fondamento del buon vicinato e di relazioni sane tra i nostri Paesi e i nostri popoli.»



