A Cetinje il vertice economico dei Balcani occidentali. Ibrahimaj: «Dagli impegni ai risultati concreti»

Al centro dell’incontro l’attuazione del piano d’azione per il Mercato Comune Regionale (Common Regional Market), il rafforzamento della cooperazione economica e il percorso di convergenza dei Balcani occidentali con l’Unione europea, attraverso la riduzione delle barriere commerciali e il rafforzamento della competitività.
Nel suo intervento, Ibrahimaj ha sottolineato la necessità che la prossima fase della cooperazione regionale si concentri soprattutto sull’attuazione degli accordi e sui risultati concreti per imprese e cittadini.
«La nostra priorità deve essere chiara: passare dagli impegni all’attuazione e dagli accordi a risultati misurabili per le imprese e i cittadini», ha dichiarato la ministra.
Le priorità della presidenza albanese della CEFTA
Ibrahimaj ha quindi illustrato le priorità della presidenza albanese della CEFTA, nel ventesimo anniversario dell’accordo, con particolare attenzione alla facilitazione degli scambi commerciali e alla riduzione dei costi per le imprese.
Tra le misure indicate figurano l’ampliamento delle Green Lanes, l’armonizzazione degli orari delle autorità presso i valichi di frontiera, la semplificazione dei controlli per frutta e verdura, il riconoscimento dei risultati delle valutazioni di conformità per i prodotti industriali e l’utilizzo dei servizi elettronici fiduciari.
«L’integrazione regionale non dovrebbe essere misurata dal numero di accordi che approviamo, ma dal tempo e dal denaro che le imprese riescono a risparmiare e dalle opportunità che creiamo affinché possano crescere», ha affermato Ibrahimaj.
Investimenti, produttività e innovazione
Oltre alla facilitazione degli scambi, la ministra ha evidenziato la necessità di costruire uno spazio regionale più integrato per investimenti, produzione e innovazione.
Tra le priorità della presidenza albanese della CEFTA figura l’iniziativa “Higher Quality Investment & Higher Productivity”, finalizzata ad attrarre investimenti capaci di portare nuove tecnologie e competenze, aumentare la produttività e favorire lo sviluppo delle competenze e dell’occupazione.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla creazione di catene regionali del valore in settori con potenziale di complementarità, tra cui agroalimentare, manifattura, turismo e servizi, nonché al rafforzamento dei collegamenti tra le imprese della regione e le catene del valore europee.
Innovazione, digitalizzazione e sviluppo del capitale umano sono stati indicati come elementi centrali per la competitività futura dell’area.
Il Mercato Comune Regionale come ponte verso l’Ue
Una parte significativa del confronto ha riguardato il rapporto tra integrazione regionale e processo di adesione all’Unione europea.
Ibrahimaj ha sottolineato che, per l’Albania, il Mercato Comune Regionale non rappresenta un’alternativa all’integrazione europea, ma uno strumento per accelerarla.
«Per l’Albania, il Mercato Comune Regionale non è un’alternativa all’integrazione europea. È uno strumento pratico per accelerarla», ha dichiarato.
In questo contesto, la ministra ha richiamato il ruolo del Piano di crescita per i Balcani occidentali, che collega l’integrazione economica regionale al progressivo accesso al Mercato unico europeo in settori quali beni, servizi, mobilità dei lavoratori, SEPA, trasporto stradale, energia e integrazione digitale.
Ibrahimaj ha inoltre affermato che l’Albania è il Paese con la migliore performance nella regione nell’attuazione del Piano di crescita, sottolineando l’importanza della fase successiva del processo di integrazione.
Secondo la ministra, la cooperazione regionale dovrà mantenere standard comuni, consentendo al tempo stesso ai Paesi pronti di avanzare più rapidamente in determinati settori.
«La flessibilità deve accelerare l’integrazione, non creare frammentazione», ha sottolineato Ibrahimaj.
Al termine dell’incontro, la ministra ha invitato i ministri dell’Economia e i partner internazionali a Tirana, in occasione del ventesimo anniversario della CEFTA, per proseguire il confronto sulla prossima fase dell’integrazione economica dei Balcani occidentali.




