Albania: tensione in Parlamento, l’opposizione blocca l’aula

Caos e forti tensioni all’apertura della seduta plenaria al Parlamento albanese. I deputati dell’opposizione, guidati dal Partito Democratico (PD), hanno bloccato il podio dell’aula subito dopo l’approvazione del verbale della seduta dell’8 ottobre da parte del presidente dell’Assemblea, Niko Peleshi.
Il deputato del PD Belind Këlliçi si è espresso con fermezza contro l’approvazione del verbale, legando la protesta dell’opposizione alle recenti manifestazioni studentesche che stanno interessando il Paese. Nel suo intervento, Këlliçi ha affermato che l’Albania sta vivendo il decimo giorno di quella che ha definito “la più potente protesta studentesca degli ultimi 35 anni”.
Secondo il parlamentare democratico, la mobilitazione dei giovani rappresenta una rivolta contro un modello di governo che avrebbe “rubato la speranza ai giovani” e che starebbe allontanando il Paese dal suo futuro europeo. Këlliçi ha ribadito il pieno sostegno del Gruppo Parlamentare del Partito Democratico agli studenti e ai cittadini in piazza, condannando inoltre con fermezza quelle che ha descritto come “violenze brutali” ai danni dei manifestanti.
Momenti di forte contatto si sono registrati all’interno dell’emiciclo quando il deputato democratico Flamur Noka si è avvicinato al socialista Taulant Balla mentre quest’ultimo stava intervenendo dal proprio banco, tentando di strappargli il microfono. L’intervento tempestivo degli altri parlamentari presenti ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente.
I deputati del Partito Democratico, che continuano a presidiare il podio impedendo il regolare svolgimento dei lavori, chiedono che la seduta sia interamente dedicata alla discussione sulle proteste studentesche, rifiutando l’esame dell’ordine del giorno previsto.



