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Albania ratifica la Convenzione europea per la tutela della professione forense

 

L’Albania ha ratificato oggi la Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione della professione forense, il primo accordo internazionale giuridicamente vincolante dedicato interamente alla tutela degli avvocati e all’esercizio indipendente della professione.

Il ministro della Giustizia, Toni Gogu, ha illustrato i cinque principali obblighi che lo Stato albanese assume con la ratifica: garantire il libero esercizio della professione, tutelare la riservatezza del rapporto tra avvocato e cliente, assicurare la libertà di espressione, proteggere gli avvocati da minacce e aggressioni e salvaguardare l’indipendenza degli ordini forensi.

Secondo Gogu, gli avvocati devono poter svolgere il proprio lavoro senza timori né ostacoli ingiustificati, con la possibilità di incontrare i clienti, accedere ai fascicoli e partecipare effettivamente ai procedimenti nei quali li rappresentano.

La Convenzione prevede inoltre la tutela della riservatezza delle comunicazioni tra avvocato e assistito e riconosce ai professionisti il diritto di esprimersi liberamente nell’esercizio delle proprie funzioni, nel rispetto delle responsabilità connesse al ruolo.

Un altro punto centrale riguarda la sicurezza degli avvocati. In caso di minacce o aggressioni legate all’attività professionale, lo Stato dovrà garantire indagini serie ed efficaci. L’accordo mira inoltre a tutelare l’autonomia e l’autogoverno degli organismi di rappresentanza della categoria.

La Convenzione è stata adottata dal Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa nel marzo 2025 e aperta alla firma a Lussemburgo il 13 maggio dello stesso anno. L’Albania l’ha firmata a Strasburgo nel giugno 2026, mentre a luglio il governo ha approvato il disegno di legge per la ratifica. Il provvedimento è stato esaminato il 6 ottobre dalla Commissione parlamentare per le questioni giuridiche, la pubblica amministrazione e i diritti umani.

Dopo la ratifica, il ministero della Giustizia informerà le istituzioni competenti sugli obblighi derivanti dalla Convenzione. Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, presenterà inoltre alla Commissione parlamentare per le questioni giuridiche un’analisi sulla conformità della legge sulla professione forense, del Codice di procedura penale e degli atti normativi secondari agli standard previsti dall’accordo.

L’analisi sarà elaborata in consultazione con la Camera nazionale degli avvocati, con l’obiettivo di verificare la compatibilità della normativa albanese con le garanzie europee a tutela della professione forense.

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