L’Accademia delle Scienze commemora l’illustre archeologo Hasan Ceka

L’Accademia Albanese delle Scienze ha commemorato oggi l’eminente archeologo e ricercatore Hasan Ceka, nel 28° anniversario della sua scomparsa, riconoscendo il suo contributo alla fondazione e allo sviluppo dell’archeologia albanese.
Nato il 2 agosto 1900 a Elbasan, Ceka fu una delle figure fondatrici della ricerca archeologica in Albania. Dopo gli studi a Vienna, tornò in patria nel 1930 e iniziò la sua attività scientifica presso la Biblioteca Nazionale, dove creò anche una collezione archeologica. In seguito, rappresentò lo Stato albanese in missioni archeologiche all’estero ad Apollonia e Butrinto.
Nel 1947 guidò la prima spedizione archeologica ad Apollonia, e dal 1956 dedicò una parte significativa della sua attività di ricerca a questa antica città. Durante gli scavi, contribuì alla scoperta di complessi architettonici, del ninfeo e di altri monumenti di importanza storica.
Un altro importante campo di studio fu la numismatica, in particolare le antiche monete di Dyrrachium e Apollonia. Tra le sue pubblicazioni più note figurano l’opera “Probleme të numizmatikës ilire”, pubblicata nel 1965, e lo studio “Monedhat e Dyrrahut dhe Apolonisë”.
Esperto di greco antico e latino, Hasan Ceka ha anche contribuito alla traduzione e alla redazione in albanese del volume “Ilirët dhe Iliria tek autorët antikë”. I suoi studi, articoli e saggi scientifici sono stati inoltre raccolti nell’opera “Në kërkim të historisë ilire”.
Attraverso scavi, scoperte e pubblicazioni scientifiche, Hasan Ceka ha lasciato un’importante eredità nello studio della storia e della civiltà antica in terra albanese. Scomparso il 2 novembre 1998, rimane uno dei nomi fondamentali dell’archeologia albanese.



