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Accordo Italia-Albania sui migranti, Rama: “Resterà in vigore finché sarà necessario, anche oltre il 2050”

Il premier albanese interviene all’EuroNews Enlargement Summit e difende l’intesa con Giorgia Meloni.

“È un tentativo di trovare un approccio alternativo a una sfida che non scomparirà”.

L’accordo tra Albania e Italia sulla gestione dei migranti continuerà a essere operativo per tutto il tempo necessario, anche ben oltre la scadenza inizialmente prevista. Lo ha dichiarato il primo ministro albanese Edi Rama, intervenendo all’EuroNews Enlargement Summit, durante un’intervista con la giornalista Maria Tadeo dedicata al percorso di adesione dell’Albania all’Unione europea e alle principali sfide future.

Rispondendo a una domanda sul futuro dell’intesa con la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, sottoscritta per una durata iniziale di cinque anni, Rama ha ribadito la volontà di proseguire la cooperazione tra i due Paesi.

«L’accordo resterà in vigore per tutto il tempo necessario. Anche oltre il 2030, il 2040 e il 2050, finché lei sarà presidente del Consiglio italiano», ha affermato il premier albanese, facendo riferimento a Giorgia Meloni.

Una soluzione alternativa alla gestione dei flussi migratori

Nel corso dell’intervista, Rama ha definito l’accordo con Roma un tentativo di individuare un modello alternativo per affrontare il fenomeno migratorio, sottolineando tuttavia che nessuna intesa, da sola, potrà eliminare un problema destinato a rimanere centrale nel dibattito europeo e internazionale.

Secondo il capo del governo albanese, il rafforzamento dei controlli alle frontiere e la stipula di accordi bilaterali non saranno sufficienti a risolvere definitivamente la questione. Il fenomeno migratorio, ha osservato, continua a rappresentare una sfida di enorme portata, spesso utilizzata anche come strumento di consenso nella politica interna di diversi Paesi.

Rama ha inoltre criticato l’utilizzo politico dell’immigrazione da parte delle forze che cercano di conquistare consenso elettorale facendo leva sulle preoccupazioni dell’opinione pubblica.

«È una sfida straordinaria, una sfida di civiltà», ha sottolineato, ribadendo la necessità di individuare strumenti e modalità differenti per affrontarla.

Il percorso europeo dell’Albania

L’intervista ha affrontato anche il processo di adesione dell’Albania all’Unione europea. Su questo fronte, Rama ha ribadito la propria fiducia in un percorso basato sul merito, nel quale i progressi compiuti da ciascun Paese candidato costituiscano il principale criterio di valutazione.

Il premier ha così collegato le prospettive europee dell’Albania alle riforme e agli impegni necessari per avanzare nei negoziati, in un contesto nel quale l’integrazione europea rimane uno degli obiettivi strategici fondamentali del Paese.

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