La Ministra Ibrahimaj: “La Turchia rimane un partner economico fondamentale”

La Ministra dell’Economia e dell’Innovazione, Delina Ibrahimaj, ha partecipato al Forum d’affari dei Balcani, organizzato a Tirana dalla Camera di Commercio e Industria Albania-Turchia (ATTSO).
Il forum ha riunito rappresentanti di imprese e camere di commercio provenienti da Albania, Turchia, Kosovo, Macedonia del Nord e Montenegro, con l’obiettivo di creare nuovi legami commerciali e promuovere gli investimenti nella regione.
Nel suo intervento, la Ministra Ibrahimaj ha sottolineato l’importanza della cooperazione regionale per le economie dei Balcani occidentali, evidenziando come la messa in comune delle capacità e lo sfruttamento dei vantaggi competitivi possano rendere i paesi della regione più attraenti per gli investitori e creare nuovi spazi per gli scambi commerciali.
La Turchia è uno dei principali partner commerciali dell’Albania. Nel 2025, ha rappresentato il 7,3% del volume totale degli scambi commerciali del paese. Tuttavia, gli scambi commerciali continuano a essere dominati dalle importazioni, il che, secondo la Ministra, indica la necessità di aumentare la presenza di prodotti albanesi sul mercato turco e di ampliare la cooperazione nel campo degli investimenti.
Il ministro ha annunciato che, durante la prima metà del 2026, gli investimenti turchi in Albania hanno raggiunto circa 111 milioni di euro. Ibrahimaj ha sottolineato la necessità di ampliare ulteriormente questo interesse, passando dagli scambi commerciali e dai rapporti contrattuali agli investimenti diretti in diversi settori dell’economia albanese.
Ibrahimaj ha osservato che lo sviluppo del mercato comune regionale rappresenta un passo importante per ridurre le barriere, abbreviare i tempi per fare affari e aumentare la competitività dei paesi dei Balcani occidentali in vista dell’integrazione nel mercato comune europeo.
A questo proposito, il ministro si è detto fiducioso che il lavoro della commissione mista Albania-Turchia si concretizzerà entro quest’anno con iniziative e piani tangibili, che rafforzeranno ulteriormente le relazioni economiche tra i due paesi.




