L’Associazione Albanese del Turismo: “L’aumento dell’IVA sugli alloggi colpisce il turismo”

L’Associazione Albanese del Turismo (ATA) ha reagito oggi alla bozza di decisione del Governo di aumentare l’IVA sui servizi di alloggio dal 6% al 10%.
Secondo l’ATA, questa bozza di decisione, adottata senza alcuna consultazione preventiva con le parti interessate e senza un’adeguata analisi d’impatto, rappresenta un colpo diretto alla sostenibilità e alla competitività del turismo albanese nella regione.
“Questa misura arriva in un momento critico, in cui le imprese formali del settore si trovano ad affrontare gravi difficoltà di sopravvivenza, causate dal drastico calo del 40% dell’euro, che ha gravemente danneggiato gli introiti derivanti dal turismo straniero; dal raddoppio degli stipendi nel settore per mantenere la forza lavoro; dall’aumento dei prezzi delle materie prime a seguito della crisi globale”, si legge nel comunicato stampa.
Le aspettative e la crescita storica del turismo albanese, che ha visto il numero di visitatori aumentare da 6 milioni a 12,6 milioni, portando il contributo del settore a un quarto del PIL e al 44% delle esportazioni, sono state proprio il risultato della riduzione dell’aliquota IVA al 6%.
«È opportuno ricordare che l’introduzione dell’IVA al 6% non è stata una concessione, ma il risultato di un lungo percorso di sensibilizzazione da parte della nostra Associazione, che ha convinto il FMI e il Governo albanese. La soluzione non è tassare le imprese formali, ma formalizzare il mercato. Invece di penalizzare le imprese che pagano regolarmente le tasse, l’attenzione del governo dovrebbe essere rivolta all’economia informale».
L’Associazione Albanese del Turismo ha ricordato che oggi il 78% delle strutture ricettive in Albania è costituito da appartamenti in affitto giornaliero che operano prevalentemente in modo informale, mentre solo il 22% è rappresentato da hotel.
“L’Albania ha solo l’1% di hotel a 4-5 stelle, mentre paesi della regione come il Montenegro e la Croazia ne hanno dal 7% al 10%, secondo le statistiche ufficiali dell’INSTAT, che a fronte di 12,4 milioni di turisti, vengono registrati solo 10 milioni di pernottamenti. Per fare un confronto, il Montenegro, con 2,7 milioni di turisti, registra 15,6 milioni di pernottamenti, mentre la Croazia ne registra 110 milioni con 21 milioni di turisti. Questi dati dimostrano chiaramente che la soluzione per aumentare le entrate di bilancio non è aumentare le tasse sugli imprenditori onesti, ma formalizzare il mercato non regolamentato”.
L’Associazione Albanese del Turismo chiede al Governo di sospendere la bozza di decisione sull’aumento dell’IVA sugli alloggi e di avviare senza indugio un processo di consultazione completo con le parti interessate e i rappresentanti del settore.
L’Associazione auspica inoltre che tutte le risorse vengano impiegate nella lotta contro l’economia informale per creare un mercato con una concorrenza leale.
“Aumentare questa tassa ci farà perdere il mercato regionale e danneggerà con le nostre stesse mani il motore principale dell’economia albanese”.



