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Nuova bozza di legge sulla qualità dei materiali nel mercato delle costruzioni

La nuova bozza di legge “Sulla commercializzazione dei prodotti da costruzione”, redatta dal Ministero delle Infrastrutture e dell’Energia per allineare la legislazione albanese al nuovo Regolamento UE (CPR 2024), istituisce per la prima volta un regime di sanzioni amministrative completamente nuovo e molto rigoroso.

A differenza del precedente quadro normativo, il nuovo sistema sanzionatorio si basa sul livello di rischio, sulla gravità della violazione e sulla dimensione economica dell’operatore. L’obiettivo principale è quello di contrastare direttamente la contraffazione, la mancanza di documentazione tecnica e la commercializzazione di materiali da costruzione non sicuri.

Quattro livelli di sanzioni per gli operatori economici

Le violazioni commesse da produttori, importatori, distributori e rappresentanti autorizzati sono classificate in quattro livelli di gravità (molto grave, grave, media e lieve), con sanzioni pecuniarie progressive.

Per le violazioni lievi, la sanzione è fissata a 50.000 lek. Ciò riguarda le non conformità a basso impatto, come la mancanza di elementi di base di tracciabilità o i ritardi nell’aggiornamento di dati non critici.

Le violazioni di media gravità prevedono una sanzione fino a 100.000 lek. Questa sanzione si applica alle irregolarità nell’etichettatura, nelle informazioni allegate o nelle istruzioni per l’uso.

Le violazioni gravi, punite con una sanzione di 150.000 lek, riguardano la mancata collaborazione con gli organi di controllo o l’inadempimento degli obblighi amministrativi in ​​materia di garanzia della qualità. Infine, per le violazioni più gravi che incidono direttamente sulla sicurezza pubblica, si applica una sanzione pari al 2% del fatturato annuo. Questa misura riguarda i casi di immissione sul mercato di prodotti privi di Dichiarazione di Prestazione/Conformità, di documentazione tecnica o con marcatura CE falsificata o apposta illegalmente.

“La legge stabilisce che per questa categoria di violazioni gravi, la sanzione è calcolata al 2% del fatturato annuo dell’azienda, con un minimo di 200.000 lek qualora la percentuale sia inferiore”, si legge nella bozza di legge.

Sanzioni anche per il commercio online e gli organismi di certificazione

Per la prima volta, il regime sanzionatorio si estende anche alle piattaforme di commercio online, ai fornitori di servizi di consegna (logistica) e alle vendite a distanza. Se queste piattaforme consentono la commercializzazione di materiali privi della documentazione richiesta, saranno soggette a multe e all’ordine di rimozione immediata dei contenuti dalla rete.

D’altro canto, aumenta anche la pressione di controllo sugli stessi organismi accreditati (laboratori e organismi di certificazione). Per le violazioni delle procedure di valutazione o per conflitto di interessi, sono previste sanzioni pecuniarie di tre livelli:

80.000 lek
150.000 lek
300.000 lek
Oltre alle sanzioni pecuniarie, a questi organismi può essere sospesa o revocata l’autorizzazione legale all’esercizio della propria attività.

Aumento del 50% delle sanzioni per i recidivi e misure aggiuntive

Per evitare il ripetersi di pratiche abusive, il progetto di legge prevede che, se lo stesso operatore commette la stessa violazione entro due anni, la sanzione pecuniaria aumenterà automaticamente del 50%.

Oltre alle sanzioni pecuniarie, gli organismi di controllo (IQMT e ISHTI) hanno il diritto di applicare misure di blocco amministrativo, quali:

Ritiro immediato del prodotto dal mercato o restituzione al produttore;
Sospensione temporanea dell’attività commerciale;
Distruzione dei prodotti o loro inattivazione qualora rappresentino un grave rischio per la vita e la salute dei cittadini.

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