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Albania, nuove regole sulle emissioni dei trasporti: obblighi anche per il settore marittimo dal 2028

Monitoraggio dei gas a effetto serra, rendicontazione delle emissioni delle navi e allineamento agli standard europei: Tirana rafforza il quadro normativo ambientale per il trasporto stradale e marittimo. Per il settore navale sono previsti nuovi obblighi a partire dal 1° gennaio 2028.

L’Albania prosegue nel rafforzamento delle norme ambientali applicabili al settore dei trasporti, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra e avvicinare la legislazione nazionale agli standard dell’Unione europea. Il quadro regolatorio interessa sia il trasporto su strada sia quello marittimo, un comparto strategico per i collegamenti commerciali e la movimentazione delle merci attraverso i porti del Paese.

Uno degli aspetti centrali riguarda il monitoraggio, la rendicontazione e la verifica delle emissioni prodotte dalle attività di trasporto. Per il settore marittimo sono previsti specifici obblighi per le compagnie che operano con navi rientranti nell’ambito di applicazione della normativa, con l’obiettivo di rendere più trasparente la rilevazione dell’impatto ambientale delle attività navali.

In particolare, le società di trasporto marittimo interessate dovranno predisporre sistemi per monitorare e comunicare le emissioni di gas a effetto serra generate dai viaggi commerciali previsti dalla normativa. Il sistema riguarda, secondo le disposizioni applicabili, anche i collegamenti da e verso i porti albanesi e quelli tra porti nazionali.

Gli adempimenti comprendono la predisposizione di piani di monitoraggio, la verifica da parte di soggetti accreditati e l’approvazione da parte della Direzione generale marittima albanese. L’avvio degli obblighi di monitoraggio e rendicontazione per il settore marittimo è previsto dal 1° gennaio 2028. Le società interessate dovranno quindi prepararsi alla raccolta dei dati e alla documentazione delle emissioni legate alle proprie attività.

Trasporto marittimo, il riferimento agli standard europei

La riduzione delle emissioni delle navi è diventata una componente sempre più rilevante delle politiche climatiche europee. Dal 1° gennaio 2024, il sistema europeo di scambio delle quote di emissione (EU ETS) è stato esteso anche al trasporto marittimo, coinvolgendo determinate categorie di grandi navi adibite al trasporto di merci e passeggeri che operano in collegamento con i porti dello Spazio economico europeo.

Il sistema prevede, per le compagnie interessate, l’obbligo di compensare le emissioni coperte dalla normativa attraverso quote di emissione. Dal 2026, il perimetro comprende anche il metano e il protossido di azoto, oltre all’anidride carbonica.

A questo si affianca il regolamento FuelEU Maritime, che punta a ridurre progressivamente l’intensità dei gas a effetto serra dell’energia utilizzata a bordo delle navi, favorendo il ricorso a combustibili e soluzioni energetiche con un minore impatto climatico.

Si tratta di strumenti dell’Unione europea, che non si applicano automaticamente a tutte le navi operanti in Albania. Il loro sviluppo rappresenta tuttavia un riferimento importante per il percorso di avvicinamento del Paese alle politiche ambientali europee, soprattutto in considerazione del ruolo dei porti albanesi nei traffici commerciali internazionali.

Le misure per il trasporto stradale

Parallelamente, le politiche ambientali interessano anche il parco circolante sulle strade albanesi. Gli standard sulle emissioni dei veicoli, i criteri per l’importazione e le disposizioni sull’informazione relativa ai consumi di carburante costituiscono strumenti per limitare l’impatto dei mezzi più inquinanti e favorire una maggiore efficienza energetica.

Il progressivo rinnovo del parco automobilistico, insieme al miglioramento del trasporto pubblico e alla diffusione di soluzioni di mobilità a minore impatto ambientale, può contribuire alla riduzione dell’inquinamento, in particolare nelle aree urbane caratterizzate da traffico intenso.

L’efficacia delle misure dipenderà anche dalla capacità delle autorità di garantire controlli adeguati e dall’effettiva disponibilità di alternative più sostenibili per cittadini e imprese.

La sfida dell’attuazione

Per l’Albania, il rafforzamento delle regole sulle emissioni si inserisce nel più ampio processo di allineamento della normativa nazionale a quella europea. La sfida non riguarda soltanto l’adozione delle disposizioni, ma anche la creazione di sistemi efficaci di controllo, monitoraggio e verifica, oltre alla preparazione delle amministrazioni e degli operatori economici chiamati ad applicarle.

Il coinvolgimento del trasporto marittimo assume un rilievo particolare per un Paese con uno sbocco sull’Adriatico e sullo Ionio e con porti importanti per il movimento di merci e passeggeri. La possibilità di misurare e documentare le emissioni rappresenta un passaggio fondamentale per valutarne l’impatto e individuare gli interventi necessari a ridurlo.

L’obiettivo è costruire gradualmente un sistema di trasporti più sostenibile, nel quale le esigenze della mobilità e della competitività economica siano accompagnate da una maggiore attenzione alla tutela dell’ambiente e agli impegni climatici.

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