L’Ambasciatore italiano chiude la missione quinquennale: mi mancherà l’Albania, ho fatto tutto con il cuore!

L’ambasciatore italiano Fabrizio Bucci ha concluso la sua missione quinquennale in Albania con le migliori impressioni. In un’intervista rilasciata al giornalista Blendi Fevziu, sostiene che nel corso degli anni sono state fatte molte cose positive, sia in campo commerciale, economico, culturale o anche nella lotta alla criminalità e alla corruzione.
Quando gli si chiede cosa non gli piaccia del nostro Paese, nega di averne uno. Afferma che l’Albania gli ha insegnato che “l’amore e la passione sono le chiavi che aprono tutte le porte”.
-Qual è stata la vostra esperienza in questi 5 anni in Albania?
“Sono stati 5 anni meravigliosi e fantastici. Sì, un po’ come le montagne russe, con alti e bassi, ma la cosa che dico sempre è che qui in Albania in 5 anni non mi sono annoiato nemmeno un giorno. Sempre in azione, in azione…”
-Nemmeno un solo giorno?
“No, mai!”
– Mi auguro che pure il nuovo paese dove sarete incaricato non sia un posto noioso… Andrà in Germania vero?
-“Sì, vado in Germania, un paese diverso…”
-Cosa ne pensa di questo passaggio dall’Albania alla Germania?
– “Mi ci vorrà un po’ di tempo per abituarmi alla Germania. Sono due società completamente diverse, ma dopo l’Albania tutti si sentono pronti a tutto. Posso andare perfino sul pianeta Marte!
-Qual è la cosa più importante che ha imparato in questi 5 anni in Albania?
-“Ho imparato tantissime cose, ho imparato che bisogna sempre avere pazienza. Fare tutto con amore e passione, perché tutto ciò che dai verrà ricompensato. In un posto come questo, passione e amore sono le chiavi che aprono tutte le porte.
-Ma cosa non ti è piaciuto del nostro paese?
-“Non ho niente da dire, mi è piaciuto tutto.”
-Qual è l’impegno più grande che ha realizzato in tutti questi anni?
-“Abbiamo fatto molto, dal punto di vista delle relazioni commerciali, delle relazioni economiche, delle relazioni culturali, nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione.”
Come momento più bello del suo lavoro, sottolinea il concerto tenuto a Tirana dal cantante Ermal Meta.
“Devo dire che una delle cose più belle che mi è piaciuta è stata l’organizzazione, se vi ricordate, a settembre 2021, di un bellissimo concerto di Ermal Meta qui. Ricordo quel giorno, feci una sorpresa a tutti i bambini e le bambine delle Case Famiglia che in un certo senso abbiamo adottato, “Casa Rosalba” e “Casa Betania”. Abbiamo fatto loro questa bellissima sorpresa, li abbiamo portati qui per il concerto. Non lo sapevano. Il loro idolo era Ermal Meta, e quando sono arrivati qui e sono entrati nello stadio, sono impazziti di gioia nel vederlo. È stato un momento bellissimo perché si poteva vedere la felicità sui loro volti. È stato un momento indimenticabile!” ha detto Bucci.
Bucci afferma che l’Albania gli mancherà moltissimo definendolo come “seconda casa”.
“È anche casa mia, perché un giorno tornerò di nuovo! Ho fatto tutto con il cuore e tra le tante cose che abbiamo fatto, voglio ricordare l’accordo pensionistico, che ha dato quanto dovuto a centinaia di migliaia di albanesi che hanno lavorato e versato i contributi in Italia”, ha concluso l’Ambasciatore italiano.
Bucci è arrivato a Tirana alla fine del 2019. Ha ricoperto per 5 anni l’incarico di Ambasciatore della Repubblica Italiana, risultando tra gli ambasciatori più attivi e un eccellente conoscitore dell’Albania. Domani lascerà il nostro Paese per assumere il suo nuovo incarico in Germania.




