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Dalla rakia ai tappeti: i souvenir più autentici da portare a casa dall’Albania

Dalla rakia artigianale ai tappeti tradizionali, dalla glikoja agli oggetti che raccontano gli anni del comunismo: l’Albania offre souvenir molto più originali dei classici prodotti per turisti.

A raccontare alcune delle proposte più autentiche da acquistare a Tirana e Kruja è la rivista francese Generation Voyage, che invita i visitatori a scoprire prodotti legati alla cultura, alla gastronomia e alla storia del Paese.

Rakia, il gusto della tradizione albanese

Tra i souvenir più rappresentativi c’è la rakia, la tradizionale bevanda alcolica presente sulle tavole delle famiglie albanesi e in gran parte dei Balcani.

A differenza del cognac “Skënderbeu”, prodotto industrialmente dal 1967 e facilmente reperibile anche nei negozi duty-free dell’aeroporto di Tirana, la rakia viene spesso preparata artigianalmente attraverso la distillazione di frutta.

A seconda della zona e della ricetta, può essere prodotta con uva, prugne, more, fichi e altri frutti, con una gradazione generalmente compresa tra il 40% e il 50%.

Al Pazari i Ri di Tirana è possibile trovare piccoli produttori che vendono direttamente il proprio prodotto. Prima dell’acquisto è consigliabile assaggiarla, perché gusto e qualità possono variare sensibilmente.

Secondo Generation Voyage, i prezzi possono partire da circa 5 euro al litro e arrivare a 15 euro, a seconda della qualità e della confezione.

Il tè di montagna, un souvenir leggero e tradizionale

Un altro prodotto tipico è il çaji i malit, il tè di montagna, ottenuto dalla pianta Sideritis scardica che cresce nelle aree montuose del Paese.

È una bevanda tradizionale consumata comunemente in Albania e non un prodotto creato esclusivamente per i visitatori. Ha un caratteristico aroma erbaceo e può essere acquistato nei mercati, nei negozi alimentari e nei supermercati.

È inoltre un souvenir pratico: pesa poco, occupa poco spazio e si trasporta facilmente in valigia.  Una confezione da 50-100 grammi costa indicativamente tra 1 e 3 euro.

Glikoja e miele: i sapori dell’Albania da portare a casa

Per chi preferisce i prodotti gastronomici, tra le specialità da acquistare c’è la glikoja, preparata con frutta conservata in uno sciroppo denso.

Uno dei tipi più tradizionali è quello realizzato con noci verdi, ma sono diffusi anche varianti con fichi, ciliegie e mele cotogne. Particolarmente nota è la glikoja di Përmet, legata a una lunga tradizione locale.

Anche il miele delle zone montane rappresenta un interessante souvenir. Può essere acquistato direttamente da piccoli produttori, anche al Pazari i Ri. I vasetti sono relativamente facili da trasportare, purché vengano imballati con attenzione per evitare rotture o perdite durante il viaggio.

Tappeti e kilim: l’artigianato che racconta le regioni albanesi

Per chi ha spazio in valigia, i tappeti e i kilim tradizionali rappresentano uno dei souvenir più legati all’artigianato albanese.

Realizzati a mano, spesso presentano motivi geometrici e decorativi associati alle diverse tradizioni regionali. Il bazar storico di Kruja, a circa 45 minuti da Tirana, offre una scelta particolarmente ampia e permette in alcuni casi di incontrare direttamente gli artigiani al lavoro.

Per verificare la qualità di un tappeto, l’articolo suggerisce di osservarlo anche sul retro: una tessitura densa e regolare può essere un buon indicatore della lavorazione. I prezzi partono indicativamente da 30 euro per i pezzi più piccoli, mentre gli esemplari più grandi e antichi possono raggiungere diverse centinaia di euro.

Ricami e tessuti tradizionali

Un’altra possibilità sono i ricami albanesi, storicamente utilizzati negli abiti tradizionali e oggi riproposti anche su oggetti di uso quotidiano. Tovaglie, cuscini, sciarpe e fazzoletti possono presentare motivi floreali o geometrici legati alle diverse aree del Paese.

Anche in questo caso, osservare il retro del tessuto può aiutare a distinguere un prodotto realizzato a mano da uno confezionato industrialmente. Piccole irregolarità nelle cuciture possono infatti essere caratteristiche della lavorazione artigianale.

Per una sciarpa ricamata a mano i prezzi possono aggirarsi intorno ai 40-80 euro, mentre prodotti più semplici, come tovaglie e piccoli cuscini, possono costare circa 15-30 euro.

I souvenir dell’epoca comunista

L’Albania offre anche souvenir legati alla sua storia contemporanea, in particolare al periodo comunista.

A Tirana si possono trovare vecchie medaglie, distintivi, banconote, documenti e manifesti dell’epoca. Nei negozi di Bunk’Art 1 e Bunk’Art 2 sono inoltre disponibili diversi oggetti ispirati alla storia del regime. Tra i souvenir più curiosi ci sono le miniature dei bunker, diventate uno dei simboli più riconoscibili dell’Albania del periodo comunista.

Il regime guidato da Enver Hoxha durò per oltre quattro decenni e terminò con la caduta del sistema comunista nel 1991. Gli oggetti di quell’epoca rappresentano quindi non solo un souvenir, ma anche un modo per conoscere una parte importante della storia recente del Paese.

Ceramiche: attenzione all’autenticità

Le ceramiche artigianali sono un’altra possibilità per chi cerca un oggetto decorativo o di uso quotidiano.

Secondo Generation Voyage, le tradizioni ceramiche di Berat e Gjirokastër sono particolarmente interessanti. A Tirana è possibile cercare questi prodotti al Pazari i Ri o nei negozi di artigianato del centro. Tazze dipinte, piatti decorativi con l’aquila bicefala, vasi e oggetti ispirati a motivi di epoca ottomana fanno parte dell’offerta.

Piccole irregolarità nella decorazione o nella superficie smaltata possono essere normali nei prodotti realizzati a mano. I prezzi indicativi vanno da 8 a 30 euro, a seconda delle dimensioni e della lavorazione.

Dove comprare i souvenir a Tirana

Il Pazari i Ri è uno dei punti di riferimento per chi vuole acquistare prodotti tradizionali senza allontanarsi dal centro di Tirana.

Tra bancarelle e piccoli negozi si possono trovare rakia, miele, tè di montagna, glikoja, spezie e prodotti artigianali. Le prime ore della giornata possono essere particolarmente interessanti per incontrare i produttori e avere maggiori possibilità di assaggiare i prodotti prima dell’acquisto.

Anche il Blloku offre negozi dedicati alla creatività locale, con borse in tessuto, quaderni, poster e altri oggetti realizzati da artisti e designer albanesi.

Una passeggiata a Kruja per completare lo shopping

Chi ha a disposizione mezza giornata può invece raggiungere Kruja, a circa 45 minuti di auto da Tirana.

Il suo storico bazar è particolarmente interessante per chi cerca tappeti, kilim, ricami, tessuti e ceramiche. Anche qui, però, è consigliabile verificare attentamente l’origine dei prodotti e chiedere informazioni sulla loro effettiva lavorazione artigianale.

Dalla rakia del Pazari i Ri ai tappeti di Kruja, passando per la glikoja, il tè di montagna e le miniature dei bunker, l’Albania offre dunque una grande varietà di souvenir capaci di raccontare sapori, tradizioni e storia del Paese, andando ben oltre i classici oggetti destinati esclusivamente ai turisti.

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