La canzone di Devoll: una voce autentica della polifonia tosco-albanese

La canzone di Devoll è il genere musicale tradizionale più rappresentativo dell’area di Devoll, nel sud-est dell’Albania. È una presenza costante nella vita della comunità: accompagna gli eventi familiari, le feste popolari, le celebrazioni e le numerose manifestazioni culturali del territorio.
La tradizione musicale di Devoll costituisce una parte importante della polifonia iso-polifonica tosco-albanese, una delle espressioni più caratteristiche del patrimonio musicale dell’Albania meridionale. Questa tradizione comprende anche le aree situate sulla riva destra del fiume Vjosa, fino allo Shkumbin, tra cui Përmet, Leskovik, Kolonjë, Mokër, Opar, Skrapar, Myzeqe, Shpat, Librazhd, Gramsh, Berat, Korçë e Devoll.
Una musica costruita su tre voci
Come nella tradizione dell’iso-polifonia, anche la canzone di Devoll si basa su una struttura vocale composta da più parti.
Il marrësi, o prima voce, è il solista che introduce e conduce il canto. A lui risponde il prerësi, la seconda voce, che riprende, interrompe o “taglia” la linea melodica del solista. A completare la struttura c’è l’iso, il caratteristico suono continuo o bordone, sostenuto dall’intero gruppo. A seconda delle modalità di esecuzione, l’iso può essere indicato anche con termini locali come zjen o mbajtja me kaba.
Questa particolare combinazione di voci crea un equilibrio sonoro riconoscibile e conferisce alla canzone di Devoll la sua intensa forza espressiva.
Uomini, donne e strumenti musicali
Le canzoni di Devoll sono tradizionalmente interpretate sia da uomini sia da donne, e in alcuni casi da gruppi composti da entrambi.
In determinate esecuzioni, la struttura vocale viene riprodotta anche attraverso gli strumenti musicali. Il clarinetto può assumere il ruolo del marrësi, (il cantante che avvia il canto e conduce la linea melodica); il fylli, (il flauto tradizionale), oppure il violino può riprendere la funzione del prerësi (la seconda voce, che interviene in risposta al marrësi, riprendendo, interrompendo o “tagliando” la frase melodica della voce principale) , mentre la laùta sostiene il ruolo dell’iso o del bordone. A completare l’ensemble può intervenire la dajre, strumento a percussione simile al tamburello, con una funzione ritmica.
Una musica dinamica e coinvolgente
Uno degli elementi distintivi della canzone di Devoll è la sua particolare energia. Che si tratti di un brano di carattere lirico o lirico-epico, il canto mantiene una forte dinamicità e un ritmo interno capace di creare un’atmosfera intensa e coinvolgente.
Nel corso della sua storia, questa tradizione si è sviluppata grazie all’opera di numerosi cantori e interpreti che hanno contribuito a rafforzarne l’identità e a renderla conosciuta anche al di fuori del territorio di Devoll.
Tra i nomi ricordati dalla tradizione figurano Nevruz e Ali Kondi di Vranishti, Xha Kaso e Zaloja di Poloska, Ibrahim Xhako, Xhezair, Nefail e Abil Cani di Mirasi. A loro si affiancano gli interpreti contemporanei, tra cui il Gruppo della Canzone di Devoll, guidato da Endri Fifo, impegnato nella conservazione di questa tradizione e nella sua trasmissione alle nuove generazioni.
Le canzoni più conosciute
La creatività musicale di Devoll ha prodotto nel tempo un repertorio particolarmente ricco. Tra i brani più significativi viene ricordata “Te plepi i Bilishtit” (“Al pioppo di Bilisht”), una canzone nella quale testo, melodia e intervento del prerësi si fondono in una struttura di grande fascino.
Il brano ebbe origine nel villaggio di Vranisht, che fu anche uno dei luoghi dai quali emersero alcuni dei primi importanti interpreti della tradizione.
Tra gli altri canti conosciuti figurano:
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“Zunë yjet po rrallojnë” – “Le stelle stanno diventando più rare”;
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“Djemkat na ngrenë dolli” – “I ragazzi brindano”;
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“Çupë devolleshë” – “Una ragazza di Devoll”;
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“Ku je nisur do veç ti?” – “Dove sei diretto, tu solo?”, eseguita da Endri Fifo e dal suo gruppo;
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e numerosi altri brani appartenenti al repertorio tradizionale e contemporaneo.
La voce delle donne: una tradizione da preservare
Un aspetto particolarmente delicato riguarda oggi il repertorio femminile della canzone di Devoll, che rischia progressivamente di scomparire.
Tra le interpreti più importanti viene ricordata Ferzilet Malelli, la cui voce ha lasciato un segno significativo nella tradizione del canto femminile di Devoll.
Nel corso degli anni sono stati compiuti alcuni tentativi per riportare il Gruppo femminile nuovamente sulla scena. La continuità di questa tradizione, tuttavia, richiede un impegno più ampio e un maggiore sostegno da parte delle istituzioni locali e statali.
Preservare la canzone di Devoll non significa soltanto conservare un genere musicale del passato. Significa mantenere viva una parte dell’identità culturale del territorio, tramandando alle nuove generazioni un patrimonio fatto di voce, memoria, comunità e appartenenza.




